Nutrizione – Pagina 75 – Dr.ssa Cultrera Concetta

LE CASTAGNE FRUTTO PREZIOSO DELLA STAGIONE AUTUNNALE

Le castagne sono un frutto molto prezioso tipico della stagione autunnale e sono ricche di sostanze preziose e benefici per il nostro organismo. Sono composte per il 50% circa da acqua e per il restante 50% prevalentemente da carboidrati , contengono poche proteine e pochi grassi.

Perché fanno bene alla nostra salute:

  • Sono ricche di fibra : utile per la funzionalità dell’intestino.  Il consiglio è di consumarle poco per volta per non provocare eccessiva formazione di gas.
  • Sono ricche di  vitamina C: questa vitamina, lavorando in associazione al manganese e al rame, protegge l’organismo dall’ossidazione.
  • Non contengono glutine: sono una valida alternativa al consumo eccessivo di frumento nella dieta quotidiana, oltre che ideali per l’alimentazione dei celiaci che ne utilizzano la farina.
  • Sono fonte delle principali vitamine del gruppo B:  in particolar modo folati, vitamina B1 e B6, ma anche B2, B3 e B5, necessarie per il metabolismo e la produzione di energia, per la crescita e per la formazione di nuovi globuli rossi.

La ricchezza in carboidrati a rapido e lento rilascio, associati a vitamine del gruppo B, fosforo e ferro rende le castagne un alimento perfetto per i bambini, per chi pratica sport, per i convalescenti e per chi è sottoposto a intenso stress psico-fisico.

Le castagne sono anche  un ottimo snack per le donne in gravidanza, che necessitano di un surplus di folati, vitamine del gruppo B, minerali e carboidrati per la crescita del bambino.

Controindicazioni

La ricchezza in amido e l’indice glicemico piuttosto alto le rende inadatte ai diabetici, anche se non dimentichiamo che farina raffinata, riso bianco e patate hanno un indice glicemico maggiore di 60 e meno micronutrienti delle castagne, e sono comunque consumate dalla maggior parte degli individui con diabete.

Sono sconsigliate, inoltre, a chi soffre di colite o intestino irritabile per la ricchezza in fibra insolubile ad azione irritante sul tratto intestinale.

Per verificare se sono ancora buone dopo averle raccolte occorre controllare che la buccia sia integra, di colore brillante ed uniforme, priva di parti verdi o scure. Al tatto devono essere sode. Se sono raggrinzite sono vecchie, mentre se ci sono dei forellini, significa che sono state attaccate dai parassiti e non bisogna mangiarle.

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COLICHE ADDOMMINALI COSA E’ MEGLIO EVITARE

Le coliche intestinali sono un disturbo che riguarda sia gli adulti che  i più piccoli e che spesso è davvero difficile da sopportare. Infatti, spesso,  questo disturbo si accompagna a dolori forti che riguardano l’apparato digerente. Solitamente una colica va via nel giro di qualche ora o qualche giorno, ma in alcuni casi può diventare un dolore cronico che necessita di interventi più approfonditi.

Ciò che ci fa capire che si tratta di una colica è un forte dolore diffuso in tutto il ventre, che può ricordare dei crampi. In questi casi il dolore che avvertiamo altro non è che una contrazione dei muscoli delle pareti intestinali. Tra gli altri sintomi più diffusi ci sono anche : vomito, diarrea, nausea, febbre, gonfiore addominale, sudorazione e meteorismo.

Come cause riconosciamo infezioni gastrointestinali oppure infezioni di carattere alimentare, dopo l’assunzione di cibo contaminato. E poi c’è l’ostruzione parziale o completa del canale intestinale, nei casi di stipsi ed anche di tumori. Ci sono casi nei quali prendere farmaci in quantità non adatte, può dare adito a delle coliche intestinali. Seguire una alimentazione basata prevalentemente sulle fibre può certamente portare sollievo contro le coliche intestinali.

Gli alimenti consigliati e quelli da evitare

Per placare un pò  il dolore addominale, temporaneamente si consiglia di porre qualcosa di caldo sulla pancia o di fare una passeggiata. Dosare per bene i pasti è altrettanto di aiuto, oltre che evitare alimenti al lattosio o comunque particolarmente aggressivi come gli alcolici.

 L’alimentazione, durante un trattamento per cercare di alleviare le coliche, deve essere necessariamente il più leggera possibile. Il consiglio è di assumere il più possibile verdure al vapore e pesce lesso per qualche giorno. Inoltre sarebbe opportuno bere tanto.

Da evitare sono invece: agrumi kiwi, banane, pesche, albicocche, fichi, datteri, pere, mele, anguria, melone, mango, cioccolato, insaccati di maiale. Ed anche cibo piccante, farine di tutti i tipi, legumi, latte, formaggi grassi ed alcolici, oltre che il caffè.

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I BENEFICI DELLE MELE

La mela è un frutto molto ricco di nutrienti e proprietà benefiche per la nostra salute. E’ un concentrato di antiossidanti, sali minerali e contiene Vitamina C e vitamine  del gruppo B; è ricca di fibre ed aiuta a tenere sotto controllo i valori di colesterolo e glicemia. Grazie al contenuto di acqua e fibre è anche un frutto molto saziante.

Il caratteristico sapore delle mele le rende adatte per la preparazione di primi piatti, come risotti e zuppe, e di secondi (come il pollo alle mele e curry o il maiale in agrodolce alla salsa di mela) e di tantissimi dolci, tra cui dessert e gelati e, addirittura, di liquori. Come bevanda (succhi, frullati e centrifugati), o in marmellate (grazie alla pectina, naturale gelificante) o come prodotto trasformato (sidro, aceto di mele, puree, succhi pronti).

E’ buona norma mangiare anche la buccia della mela, perché sbucciandola si perde una componente fibrosa importante. Tanti nutrienti della mela, per esempio i polifenoli e le fibre, sono maggiormente presenti nella buccia, quindi per godere delle sue tante virtù è consigliabile mangiarla integra, dopo averla ben lavata e privilegiando prodotti da coltivazione biologica.

I benefici della mela

La  mela ha un ridotto apporto calorico anche se è ricca di “carboidrati” o, più precisamente, di “zuccheri semplici”, in particolare di fruttosio. Al contrario di quelli “complessi”, gli zuccheri semplici hanno sapore dolce, sono solubili in acqua, cristallizzabili, e non devono subire alcun processo digestivo.

La mela possiede anche un basso indice glicemico e, come detto poc’anzi,  può essere inserita tranquillamente nell’alimentazione di chi ha problemi di diabete. La mela, inoltre, è ricca di pectina, sostanza non digeribile dall’uomo che si trova specialmente nella buccia. La pectina forma uno strato viscoso nell’intestino che ha il potere di combinarsi con l’acqua, aumentando la propria massa. Questa caratteristica all’atto del consumo produce un senso di sazietà e stimola la produzione di succhi digestivi e gastrici che fa cessare o diminuire il desiderio di mangiare.

La mela cruda ha proprietà astringenti, mentre cotta è un ottimo rimedio per la stitichezza. Ha una buona proprietà diuretica, e questo non solo grazie al suo alto contenuto di acqua  e di potassio ma per la presenza di uno zucchero chiamato sorbitolo. E’ molto indicata per chi pratica attività sportiva, perché unisce caratteristiche idratanti (acqua) a energetiche (fruttosio) e tonificanti (potassio) e viene considerata anche il frutto anti invecchiamento in quanto possiede proprietà antiossidanti, grazie al contenuto di vitamine (in particolare A, C, K e E) e di polifenoli. Queste sostanze intervengono per contrastare i radicali liberi, composti responsabili di malattie degenerative anche molto gravi.

Ideale per bambini e anziani: la mela è anche  il frutto ideale per iniziare lo svezzamento dei piccoli ed è molto consigliata per gli anziani. Il potere antiossidante di questo frutto stimola infatti il ringiovanimento dell’organismo e il consumo regolare di mele permette al corpo di mantenere vigorosi ed elastici i propri tessuti.

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LA FARINA DI AVENA

La farina d’avena rappresenta una tra le farine più conosciute al mondo. E’ un cereale economico e facile da cucinare, oltre ad essere altamente nutriente. Circa l’80% è composto da carboidrati, il 13% da proteine e il 7% circa da grassi.

Ha molti benefici per la nostra salute:

  • è prodotta a partire da un cereale, l’avena, che rappresenta un ottimo alleato per la salute del cuore, in quanto riduce il colesterolo cattivo.
  • È  ricca di fibre ed è molto saziante,  aiuta a migliorare la digestione e la regolarità intestinale e aiuta a prevenire malesseri dovuti a gastrite e reflusso.
  • Stimola il fegato a produrre lecitina e a depurare l’organismo.
  • Fa bene alle ossa per la presenza di calcio.
  • Migliora la salute della pelle e accelera la rigenerazione dei tessuti.
  • Aiuta a risolvere i problemi della tiroide.
  • È un Rimedio naturale contro l’ansia.
  • Ha proprietà antinfiammatorie e antiossidanti.

Ciò che differenzia la farina d’avena dalle altre farine è il maggior contenuto di grassi. Di fatto, è dunque la farina più calorica. E’ un prodotto versatile, in quanto può essere utilizzato in cucina così come per la cura di corpo e mente.

Le ricette più famose preparate a base di farina d’avena sono:  pane e pizza, biscotti, plumcake e torte.

Tuttavia mangiare una dose eccessiva di questa farina può provocare: meteorismo, gonfiore addominale, blocco intestinale e disturbi a stomaco ed esofago. Chi soffre di problemi allo stomaco, è allergico o intollerante all’avena deve evitarla del tutto. Chi prende particolari farmaci, invece, deve chiedere prima al proprio medico per assumerla.

Inoltre per coloro che non possono mangiare cibo con senza glutine (glutine), è importante sapere che la maggior parte dei prodotti a base di cereali lo contiene. È presente anche nella farina d’avena, ma in una quantità minima – 21%.

In gravidanza, questa farina sostituisce quelle più raffinate e diventa un aiuto concreto per la mamma e il bambino. Gli elementi che ci sono evitano sintomi come la cattiva digestione nella mamma e favoriscono l’accesso a vitamine e minerali al piccolo.

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