
La dieta fruttariana è una dieta vegana molto restrittiva, limitata alla frutta, alle noci oleose e ai semi e va ad escludere il resto delle altre categorie alimentari.
Questa dieta non viene seguita per perder peso, chi segue la dieta fruttariana, infatti, lo fa per lo più per motivazioni etiche: il fruttariano non vuole nuocere alla salute degli esseri viventi sia animali che vegetali, motivo per cui tra i fruttariani c’è chi mangia solo frutta caduta spontaneamente dagli alberi e non raccolta.
C’è anche chi segue questa dieta per mangiare come mangiavano gli antenati che si sfamavano con frutta e bacche e che, in uno stato di natura, non avrebbero ucciso altri animali per mangiarne la carne. Per questo tra i fruttariani c’è chi mangia solo frutta fresca e non cotta.
Tra la frutta che i fruttariani possono mangiare, infatti, non c’è soltanto quella che comunemente viene intesa come frutta (pere, banane, melone, frutti di bosco, agrumi, etc.) e che di solito viene mangiata cruda, ma anche alcuni alimenti che in genere facciamo rientrare nel gruppo delle verdure, degli ortaggi ovvero: il pomodoro, la melanzana, la zucchina, la zucca, il cetriolo, il peperone.
Chi segue la dieta fruttariana può seguirla o in maniera più morbida (assume i semi, le noci, la frutta cruda e cotta) oppure in maniera più rigida, fino ad arrivare ad assumere solo frutta cruda.
Ci sono diverse correnti di pensiero su cosa mangino i fruttariani e quanto. Qualcuno esclude la frutta cotta o i semi, c’è chi preferisce assumere un solo tipo di frutto e chi segue questo tipo di dieta in modo meno severo, variando più liberamente. Inoltre non sono previste porzioni, la quantità di frutta mangiata ad un pasto è libera e il fruttariano decide di fermarsi dal mangiare solo nel momento in cui si sente sazio.
La dieta fruttariana è però una dieta fortemente sbilanciata. L’idea di mangiar frutta potrebbe infatti indurre a pensare che questo tipo di dieta sia salutare, in realtà non è così. Assicura una gran quantità di fruttosio, di fibre, acqua e di alcune vitamine, ma ne esclude altre, ed esclude grosse porzioni di nutrienti.
La dieta fruttariana, oltre a creare squilibri e carenze nutrizionali, induce infatti all’isolamento sociale (non è semplice mangiare o preparare una cena per un fruttariano) e a un certo pensiero ossessivo sul cibo.
Vediamo nel dettaglio le carenze nutrizionali che derivano dal seguire questo tipo di dieta, le principali carenze sono di: vitamina D, calcio, vitamine del gruppo B, iodio, ferro, zinco, acidi grassi essenziali (omega 3)e amminoacidi essenziali.
Le carenze appena menzionate causano a lungo andare disturbi severi tra cui:
- perdita di massa ossea ed osteoporosi
- anemia
- astenia (stanchezza protratta)
- affaticamento e perdita di massa muscolare
- malattie tiroidee
- infiacchimento del sistema immunitario
In conclusione regimi alimentari molto rigidi, come quello fruttariano possono portare a focalizzarsi sulla dieta in modo ossessivo, facilitare l’emersione di disturbi alimentari e manie di controllo sul cibo per cui sono fortemente sconsigliate per bambini, ragazzi, sportivi, donne incinte o che allattano, per chi ha problemi di salute o malattie (intestinali, renali, cardiovascolari, diabete, etc.) e per chi assume farmaci.
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