Nutrizione – Pagina 76 – Dr.ssa Cultrera Concetta

IL FRUTTARISMO RISCHI E CARENZE

La dieta fruttariana è una dieta vegana molto restrittiva, limitata alla frutta, alle noci oleose e ai semi  e va ad escludere il resto delle altre categorie alimentari.

Questa dieta non viene seguita per perder peso, chi segue la dieta fruttariana, infatti, lo fa per lo più per motivazioni etiche:  il fruttariano non vuole nuocere alla salute degli esseri viventi sia animali che vegetali, motivo per cui tra i fruttariani c’è chi mangia solo frutta caduta spontaneamente dagli alberi e non raccolta.

C’è anche chi segue questa dieta per mangiare come mangiavano gli antenati che  si sfamavano con frutta e bacche e che, in uno stato di natura, non avrebbero ucciso altri animali per mangiarne la carne. Per questo tra i fruttariani c’è chi mangia solo frutta fresca e non cotta.

Tra la frutta che i fruttariani possono  mangiare, infatti, non c’è soltanto quella che comunemente viene intesa come frutta (pere, banane, melone, frutti di bosco, agrumi, etc.) e che di solito viene mangiata cruda, ma anche alcuni alimenti che in genere facciamo rientrare nel gruppo delle verdure, degli ortaggi ovvero: il pomodoro, la melanzana, la zucchina, la zucca, il cetriolo, il peperone.

Chi segue la dieta fruttariana  può seguirla o in maniera più morbida (assume i semi, le noci, la frutta cruda e cotta) oppure in maniera più rigida, fino ad arrivare ad assumere solo frutta cruda.

Ci sono diverse correnti di pensiero su cosa mangino i fruttariani e quanto. Qualcuno  esclude la frutta cotta o i semi, c’è chi preferisce assumere un solo tipo di frutto e chi segue questo tipo di dieta in modo meno severo, variando più liberamente. Inoltre non sono previste porzioni, la quantità di frutta mangiata ad un pasto è libera e il fruttariano decide di fermarsi dal mangiare solo nel momento in cui si  sente sazio.

La dieta fruttariana è però una dieta fortemente sbilanciata. L’idea di mangiar frutta potrebbe infatti indurre a pensare che questo tipo di dieta sia salutare, in realtà non è così. Assicura una gran quantità di fruttosio, di fibre, acqua e di alcune vitamine, ma ne esclude altre, ed esclude grosse porzioni di nutrienti.

La dieta fruttariana, oltre a creare squilibri e carenze nutrizionali, induce infatti all’isolamento sociale (non è semplice mangiare o preparare una cena per un fruttariano)  e a un certo pensiero ossessivo sul cibo.

Vediamo nel dettaglio le carenze nutrizionali che derivano dal seguire questo tipo di dieta, le principali carenze sono di: vitamina D, calcio,  vitamine del gruppo B,  iodio, ferro,  zinco, acidi grassi essenziali (omega 3)e  amminoacidi essenziali.

Le carenze appena menzionate causano a lungo andare disturbi severi tra cui:

  • perdita di massa ossea ed osteoporosi
  • anemia
  • astenia (stanchezza protratta)
  • affaticamento e perdita di massa muscolare
  • malattie tiroidee
  • infiacchimento del sistema immunitario

In conclusione regimi alimentari molto rigidi, come quello fruttariano possono portare a focalizzarsi sulla dieta in modo ossessivo, facilitare l’emersione di disturbi alimentari e manie di controllo sul cibo per cui sono fortemente sconsigliate per bambini, ragazzi, sportivi, donne incinte o che allattano, per chi ha problemi di salute o malattie (intestinali, renali, cardiovascolari, diabete, etc.) e per chi assume farmaci.

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LE VERDURE DI OTTOBRE COSA METTERE NEL CARRELLO DELLA SPESA

Con l’arrivo del mese di Ottobre anche le nostre tavole si colorano d’autunno offrendoci tutti i nutrienti necessari al cambio di stagione e all’arrivo delle basse temperature.

Le verdure tipiche di questa stagione sono le seguenti: Spinaci, bietole, mele, radicchio, cachi, uva e zucca. Sono tutti cibi autunnali ricchi di benefici per la salute; contengono  antiossidanti e vitamine che ci aiutano a combattere la stanchezza, la spossatezza e la tristezza tipiche del passaggio dai mesi estivi a quelli più freddi; inoltre sono un validissimo aiuto per rinforzare le difese immunitarie e tenere lontani malanni come raffreddore e influenza.

Grazie al loro contenuto  di fibre danno sazietà e per questo motivo sono indicate per chi deve perdere peso.

Vediamo i nutrienti e benefici della frutta e verdura di stagione del mese di Ottobre

  • Il radicchio: Anche il radicchio rientra tra gli alimenti dell’autunno. Ha importanti proprietà depurative e diuretiche ed è un potente alleato nella prevenzione delle malattie legate all’invecchiamento. Contiene vitamine (A, B2 e C), sali minerali e fibre. Inoltre è molto indicato per le persone che soffrono di artrite e reumatismi.
  • La bietola: è ricca di vitamina A, C, K e di acido folico. Contiene sali minerali (in particolare calcio , magnesio e potassio) offre un buon mix per combattere l’ osteoporosi e contiene fibre che migliorano  l’attività digestiva. 
  • La zucca: è un alimento ricco di betacarotene (che ha la funzione di contrastare l’insorgere di radicali liberi), è dotato di proprietà antitumorali e proteggere il sistema circolatorio.Contiene vitamina A, B e C e minerali come calcio, sodio, potassio, fosforo, rame, magnesio, ferro, selenio, manganese e zinco. E’, inoltre, un ortaggio povero di calorie  e di zuccheri, con un notevole potere saziante.
  • Gli spinaci: Gli spinaci sono una verdura molto ricca di carotenoidi , che sono i precursori della vitamina A. Contengono acido folico che  apporta benefici al sistema immunitario , rendendolo più forte e aiutandolo nella produzione di globuli rossi. 
  • I funghi: I funghi sono ricchissimi di selenio, nutriente che ha un ruolo protettivo per il sistema immunitario. Contengono vitamine del gruppo B3 e B2, ottime per il buon funzionamento del sistema nervoso e del metabolismo di proteine, grassi e carboidrati.
  • La verza: La verza contiene vitamina A, C e K, ed è ricca di sali minerali. E’ ottima per mantenere la pelle sana, grazie alla presenza di antiossidanti come polifenoli e carotenoidi ed esercita una funzione protettiva contro i tumori. Questo ortaggio è sconsigliato a chi soffre di ipotiroidismo o ha il colon irritabile.

Da aggiungere sono anche le barbabietole, le patate, il cavolfiore, i broccoli, i peperoni, le melanzane, le zucchine, i fagiolini e il sedano.

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GLI ALIMENTI CHE RAFFORZANO LE DIFESE IMMMUNITARIE

C’è un legame stretto tra ciò che mangiamo e la salute del nostro sistema immunitario. Studi dimostrano che alcuni nutrienti sono coinvoli nel corretto funzionamento del nostro organismo e delle sue difese naturali.

Grazie all’alimentazione quotidiana possiamo infatti rafforzare il nostro sistema immunitario, un vero e proprio scudo contro gli attacchi esterni.

Esistono degli alimenti che ci aiutano a migliorare le difese immunitarie. Vediamo quali:

  • Lo yogurt e i probiotici:  I nostri anticorpi si formano principalmente nell’intestino,  la cui salute è essenziale per mantenerci in forma. Per auspicare ad un organismo sano, infatti, bisogna regolarmente assumere probiotici, microrganismi che agiscono sull’apparato gastrointestinale e sulla composizione del microbiota intestinale.
    Un alimento che può essere consumato quotidianamente, ricco di probiotici e fermenti lattici vivi e attivi, è lo yogurt. Preferibilmente bianco e senza zucchero, è un prezioso alleato per incrementare le difese immunitarie.
  • Gli agrumi e la vitamina C:  la vitamina C aiuta l’organismo a  resistere alle infezioni e ai malanni di stagione. Tra i frutti che ne contengono di più, troviamo gli agrumi il cui consumo regolare consolida le difese del nostro sistema immunitario, soprattutto se assunti freschi e crudi nella stagione invernale.
  •  Il tè verde e gli antiossidanti: La resistenza alle infezioni può essere migliorata fornendo all’organismo gli antiossidanti che aiutano a difendersi dall’attacco di agenti nocivi e dallo stato di stress ossidativo e che hanno il compito di combattere altre molecole, come i radicali liberi.

Il tè verde è una fonte ricca di flavonoidi, con potente attività antiossidante e, proprio per questo, è considerato uno dei più potenti alleati per rafforzare le difese immunitarie e prevenire le malattie. Inoltre, le sostanze presenti nel tè verde contribuiscono a ridurre i livelli di colesterolo LDL (colesterolo “cattivo”) e il livello dei trigliceridi nel sangue, favorendo le corrette funzioni cardiovascolari.

  • I frutti di bosco: anche i frutti di bosco freschi, soprattutto in estate, contribuisce al normale funzionamento del sistema immunitario e contrasta la produzione di radicali liberi. Sono, inoltre, un vero e proprio toccasana per il nostro organismo: contengono vitamine, sali minerali e fibre.
  • L’aglio: è considerato un antibatterico naturale, è infatti, uno dei più fedeli alleati del sistema immunitario, grazie alle sue proprietà antibatteriche e antinfiammatorie. L’elevato contenuto di zolfo contrasta la crescita batterica e contribuisce a mantenere pulito e in salute il nostro intestino, mentre l’allicina ha effetti antimicrobici e antibiotici che contribuiscono sensibilmente ad accrescere le difese immunitarie.
  • La frutta secca: ricca di Omega 3 considerati alleati del sistema cardiovascolare. Gli Omega 3 sono acidi grassi essenziali capaci di intervenire positivamente sui trigliceridi e sulla pressione sanguigna. Contrastano, inoltre, le infiammazioni e l’invecchiamento cellulare.
    È possibile inserire un fonte di Omega 3 nella propria dieta quotidiana grazie alla frutta secca: noci, nocciole, mandorle, pistacchi, ma anche i semi oleaginosi come i semi di zucca, di sesamo, di girasole, di lino sono una fonte privilegiata di acidi grassi polinsaturi.
    Questi alimenti, in particolare i semi di girasole, le mandorle e le nocciole, contengono anche elevate quantità di vitamina E, sono ricche di ferro, calcio e zinco.
  • I cereali: orzo, riso, frumento e farro apportano un grande aiuto alle difese immunitarie. Grazie al loro elevato contenuto di fibra, favoriscono la funzionalità intestinale, fondamentale per la salute della flora batterica. Sono inoltre una discreta sorgente di zinco, importante fattore di sintesi dei globuli bianchi.
  •  I legumi: sono fonte di proteine, carboidrati e fibre e ci permettono di fare il pieno di vitamine e sali minerali. Ceci, fagioli, lenticchie hanno benefici sulle difese immunitarie perché favoriscono la produzione di anticorpi grazie alla lisina, un amminoacido essenziale fondamentale per la salute del nostro organismo.
  • Il cacao: è un potente antinfiammatorio e i suoi benefici aumentano in base alla percentuale di cacao contenuta all’interno del prodotto.
  • Le carote: La frutta e la verdura di colore arancione sono ricche di vitamina A che è  in grado di apportare una maggiore difesa delle mucose. L’influenza positiva sul sistema immunitario è data anche dalla forte presenza di vitamina C.
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LA DIASTASI ADDOMINALE

La diastasi addominale  è una patologia poco conosciuta dovuta ad un distanziamento anomalo dei muscoli addominali. Riguarda molte donne, soprattutto dopo una o più gravidanze. Si tratta dell’allontanamento permanente della parte destra e sinistra del  muscolo retto addominale. Tale condizione è spesso causata da una gravidanza, dove la continua espansione dall’interno dell’utero distende questo muscolo; se però dopo diversi mesi dal parto la distanza da una parte all’altra rimane superiore ai 2 cm, allora si parla di condizione patologica.

A causare questo disturbo oltre la gravidanza ci possono essere  altri fattori come l’obesità,  lo sforzo fisico eccessivo o una condizione genetica, per cui oltre le donne anche gli uomini ne possono essere colpiti.

I sintomi della diastasi addominali possono essere  pesantezza e senso di gonfiore dopo ogni pasto, difficoltà a digerire, nausea e reflusso, incontinenza, ernia e pesantezza nella zona addominale. L’alimentazione gioca un ruolo molto importante in quanto mantenere uno stile alimentare corretto e sano aiuta ad evitare la fermentazione eccessiva dei cibi a livello intestinale, e di conseguenza il gonfiore addominale.

Chi soffre di diastasi addominale dovrebbe:

  • mangiare lentamente e masticare bene il cibo, per favorire al meglio l’assorbimento e la digestione intestinale oltre a evitare il più possibile di deglutire aria. 
  • bere molta acqua, va bene anche il tè verde o bianco oppure tisane con biancospino e castagno.
  • Consumare alimenti che aiutano a riequilibrare la flora intestinale

Alimenti consigliati e da evitare

Carne, pesce e uova possono essere consumati mentre i legumi vanno sempre passati per eliminare la buccia e comunque consumati con moderazione in quanto causano gonfiore e digestione lenta. La pasta, il pane e i riso è preferibile consumarli integrali.

Verdura e frutta si possono consumare in abbondanza, con moderazione cavolfiore, broccolo e cavolo che possono causare fermentazione per alcune persone, la verdura è preferibile consumarla cotta che cruda e la frutta senza buccia.

Da evitare  invece sono alcool, dolci e i prodotti industriali come crackers, merendine, gallette, grissini, taralli, pan bauletto e in genere tutti gli alimenti lievitati e i latticini a causa della fermentazione che provocano.

Questi accorgimenti aiutano molto la digestione e l’evacuazione perciò garantiscono che l’addome sia più disteso, diminuendo i sintomi della diastasi. Per una giusta alimentazione sarebbe preferibile farsi seguire da un esperto in nutrizione così da poter decidere insieme  un piano alimentare  personalizzato in base alle proprie esigenze.  

Insieme ad una corretta alimentazione bisognerebbe praticare della ginnastica riabilitativa che permette di diminuire il gonfiore addominale e i fastidi durante la digestione, facilitando il recupero e la riabilitazione muscolare.

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