Nutrizione – Pagina 80 – Dr.ssa Cultrera Concetta

IL LITCHI FRUTTO CINESE DAI NUMEROSI BENEFICI

Il litchi, conosciuto come uva cinese, è un frutto esotico dall’aspetto curioso e dal colore invitante simile a quello delle fragole o delle ciliegie. Somiglia molto ad una sorta di bacca dalla scorza dura che accoglie un morbido cuore al suo interno il cui gusto  è dolcemente delicato e  ricorda molto da vicino quello dell’uva.

E’ ricco di nutrienti importanti per il nostro organismo

  • Possiede un’alta concentrazione di minerali  tra i quali vi sono: potassio, magnesio, ferro, calcio, e fosforo. A questi vanno ad aggiungersi anche il rame, lo zinco, il sodio, il manganese e il selenio. Un vero e proprio mix di proprietà indispensabili per la buona salute del nostro corpo.
  • Contiene molte vitamine: B1, B2, B3, B6, ma anche C, K, E e J e zuccheri,
  • Contiene molta acqua circa  l’80%  ed una buona percentuale di fibre.

Viene considerato un super Food perché le sue proprietà benefiche utili per il buon funzionamento dell’organismo sono numerose. Vediamo le più importanti:

  • Rafforza le difese immunitarie: Il consumo di litchi contribuisce a rafforzare le difese immunitarie, grazie alla presenza della vitamina C che rende questo  prezioso frutto esotico un  ottimo rimedio antiinfluenzale.
  • Aiuta a mantenere il cuore giovane, a proteggere l’apparato cardiocircolatorio e a migliorare la circolazione, grazie alla presenza di rame.
  • Rallenta l’invecchiamento e aiuta a controllare la pressione sanguigna, grazie al potassio.
  • Favorisce l’assorbimento del ferro.
  • Aiuta ad alleviare fastidi allo stomaco e sembra sia anche molto utile per contrastare il mal di testa.

Il litchi può essere utilizzato per la produzione di creme, confetture, gelati o sorbetti.  Viene consumato prevalentemente fresco  per preparare gustose macedonie o insalate di frutta, ma anche per preparare gelati, sorbetti, frullati oppure come decorazione su torte e dolci, ed anche aggiunti ai cocktail di spumante o rum.

In cucina possono essere aggiunti anche alla preparazione di ricette salate, principalmente in abbinamento a pesce e carni selvatiche. È sufficiente sgusciare completamente il frutto e consumare la succosa polpa stando attenti al seme.

È indispensabile scegliere i frutti al giusto punto di maturazione: macchie marroni ed eccessiva morbidezza sono indice certo di un frutto ormai non più fresco.

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COSA NON MANGIARE IN CASO DI TRANSAMINASI ALTE

L‘aumento dei valori di transaminasi nel sangue potrebbe evidenziare un’infiammazione o un danno alle cellule del fegato. Le cellule epatiche danneggiate, infatti, possono rilasciare nel sangue una quantità superiore al normale di transaminasi (enzimi), la cui funzione è quella di partecipare alla trasformazione delle proteine in energia.

Nella maggior parte dei casi, l’aumento delle transaminasi è temporaneo, purtroppo però vi sono casi in cui il valore troppo alto può significare un serio disturbo al fegato,che può anche essere cronico.

Il più delle volte, un aumento dei valori di transaminasi può essere asintomatico e rendersi evidente solo con l’esito delle analisi del sangue , in altri casi, invece, possono comparire sintomi piuttosto generici in un quadro generale che potrebbe indicare danni e problematiche di diversa entità: inappetenza,, una sensazione di stanchezza persistente, nausea, vomito e dolori addominali

In caso di problemi conclamati al fegato: la pelle o la sclera dell’occhio potrebbero assumere un colorito giallastro (ittero), l’urina potrebbe assumere un colorito scuro, le feci potrebbero assumere un colorito più chiaro. Anche il prurito continuo , infine, può accompagnarsi a valori alterati derivanti da problemi epatici.

Una corretta alimentazione può contribuire a migliorare le cose. Dovrebbe essere completa e bilanciata per evitare carenze nutrizionali o eccessi metabolici.

Tra gli Alimenti da evitare:

Bevande alcoliche : liquori, grappe, cocktail, vino e birra.

Zucchero bianco e zucchero di canna, miele e sciroppi vari: bisognerebbe sostituirle con un edulcorante a zero calorie.

Bevande zuccherate : come coca cola, aranciata, acqua tonica, tè freddi, ma anche i succhi di frutta , in quanto contengono naturalmente zuccheri semplici.

Marmellata Frutta sciroppata, candita, mostarda di frutta , dolci e dolciumi:  quali torte, pasticcini, biscotti, frollini, gelatine, budini, caramelle, etc.

Prodotti da forno: come cracker, grissini, taralli, crostini, biscotti, brioches, questi alimenti sono ricchi di grassi vegetali.

Cibi da fast-food  e condimenti grassi:  i cibi da fast food sonoricchi di grassi e molto dannosi e bisogna evitare anche i condimenti grassi quali ad esempio burro, lardo, strutto e panna, frattaglie animali come fegato, cervello, rognone, animelle e cuore, maionese, ketchup, senape, salsa barbecue e altre salse elaborate .

Insaccati ad elevato tenore in grassi saturi : come salame, salsiccia, cotechino, zampone, oltre alle parti grasse delle carni (con grasso visibile).

Tra gli alimenti consigliati ci sono invece :  Pesce, verdura cruda e cotta, la frutta, per l’elevato contenuto di sali minerali, vitamine e antiossidanti. Pane, pasta, riso, avena, orzo, farro e altri carboidrati complessi, privilegiando quelli integrali con un più basso indice glicemico. Latte e yogurt scremati o parzialmente scremati, carni magre e legumi.

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TRIGLICERIDI ALTI E CIBI DA EVITARE

I trigliceridi sono dei grassi, che svolgono una funzione importante per il nostro organismo, ovvero immagazzinano le calorie inutilizzate e forniscono energia al corpo. Quello che è importante è evitare un accumulo eccessivo di trigliceridi nel sangue, anche attraverso una corretta alimentazione. 

Una volta escluse alcune condizioni che potrebbero favorire una loro concentrazione elevata nel sangue, come ad esempio il diabete di tipo 2 o la sindrome metabolica, la causa principale potrebbe essere l’alimentazione troppo ricca di grassi, carboidrati e zuccheri. 

Il nostro corpo converte tutte le calorie assunte, delle quali non abbiamo bisogno immediatamente, in trigliceridi, che vengono immagazzinati nel tessuto adiposo. Questo significa che tutte le calorie in eccesso, che non riusciamo a bruciare, hanno come effetto principale l’aumento dei valori di trigliceridi nel sangue. 

Per tutte queste ragioni diventa fondamentale seguire una alimentazione sana ed equilibrata. Vediamo di seguito cosa mangiare per abbassare i trigliceridi e prevenire patologie cardiache, circolatorie, epatiche e renali. 

Alimenti consigliati

Per abbassare i livelli di trigliceridi il principio generale prevede una alimentazione povera di grassi, a basso contenuto di zuccheri e carboidrati semplici (patate, pasta, pane) e ridotto contenuto alcolico. 

Tra gli alimenti consigliati ci sono:

  • pesce ricco di grassi buoni, come le sardine e il salmone;
  • tutte le verdure, in particolare le verdure a foglia, i fagiolini e la zucca;
  • tutti i frutti, in particolare gli agrumi e le bacche, con moderazione in quanto ricchi di zuccheri (fruttosio);
  • latticini a basso contenuto di grassi o senza grassi;
  • cereali integrali ricchi di fibre, come quinoa, orzo e riso integrale;
  • fagioli, noci e semi, che contengono fibre e grassi sani e insaturi;
  • acqua, tè, tisane e bevande senza zucchero.

Bisogna seguire una dieta povera di grassi, con meno del 30% delle calorie giornaliere dal grasso totale e per raggiungere questo obiettivo, si consiglia di: 

  • provare a cuocere a vapore, bollire o grigliare invece di arrostire e friggere;
  • acquistare carni magre ed evitare le carni lavorate (es. salsicce e pancetta); 
  • togliere la pelle al pollame e rimuovere il grasso visibile dalla carne prima di iniziare la cottura;
  • utilizzare prodotti a basso contenuto di grassi o senza grassi ove disponibili, ad es. latte scremato anziché parzialmente scremato o intero, yogurt 0% di grassi, creme spalmabili a basso contenuto di grassi anziché margarina o burro;
  • evitare tutti i formaggi ad eccezione della crema di formaggio a basso contenuto di grassi e della ricotta;
  •  mangiare in quantità ridotte;

Alimenti da evitare

  • alcolici e superalcolici;
  • bevande zuccherine come cola, acqua tonica, tè freddo, ma anche succhi di frutta, perché contengono zuccheri semplici, anche quelli “senza zuccheri aggiunti”;
  • cibi da fast-food;
  • zucchero bianco e zucchero di canna per dolcificare le bevande, sostituendolo eventualmente con il dolcificante;
  • marmellata e miele, dolci e frutta sciroppata e candita;
  • grassi animali, come burro, lardo, strutto, panna;
  • frattaglie e insaccati e salumi;
  • latte intero o condensato, yogurt intero, formaggi a elevato tenore in grassi saturi e colesterolo, maionese e altre salse.
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L’ANGURIA FRUTTO DELL’ESTATE

In estate il simbolo per eccellenza delle calde giornate a mare, delle merende pomeridiane e degli spuntini per attutire l’appetito è senz’altro l’anguria.

Si tratta di un frutto amico della salute e anche della silhouette, dato il basso contenuto di zucchero. Tra le sue proprietà bisogna ricordare la ricchezza di vitamine A e C, vitamine del gruppo B e Sali minerali come magnesio, potassio e fosforo, ciò la rende un alimento perfetto per gli sportivi da consumare dopo un allenamento per reintegrare i nutrienti persi.  

I benefici dell’anguria:

  • Idratante: è molto idratante per l’organismo, infatti risulta essere un perfetto frutto da essere consumato soprattutto durante le giornate più calde e afose.
  • rinforza il sistema immunitario;
  • Depurativa: essendo costituita per il 92% (circa) di acqua e in minor percentuale da zuccheri, carboidrati, proteine e fibre l’anguria è uno dei frutti più rinfrescanti in assoluto. I vantaggi di essere costituita per la maggior parte da acqua sono tantissimi, l’anguria infatti dona un immediato senso di sazietà ed è ottima per tutti coloro che fanno fatica a saziarsi dopo i pasti.
  • Diuretica: aiuta a mantenere sano, pulito e libero da scorie il nostro organismo ed è anche in grado di contrastare la ritenzione di liquidi alleviando il gonfiore delle gambe. 
  • Rinforza le ossa e protegge il cuore: l’anguria è un ottimo alleato per la nostra salute ossea e cardiaca, essendo ricca di licopene (come i pomodori) svolge un’azione antiossidante, aiuta a mantenere in salute le ossa ed aiuta a prevenire il rischio di sviluppare malattie cardiovascolari.
  • ha proprietà antinfiammatorie;

Non esistono particolari controindicazioni rispetto al consumo di anguria. Ma in virtù dell’alta presenza di acqua, può essere poco digeribile ( e provocare un effetto “pancia gonfia“) e quindi sconsigliata a chi soffre di colite o di gastrite, ed a chi ha problemi di digestione in generale. In questi casi è preferibile consumare l’anguria soltanto dopo i pasti e non a digiuno.

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