Nutrizione – Pagina 82 – Dr.ssa Cultrera Concetta

LA RUCOLA ORTAGGIO RICCO DI NUTRIENTI

La rucola è un ortaggio dalle proprietà terapeutiche sorprendenti. Nasce come pianta diffusissima e conosciuta per essere un toccasana, tanto da essere praticamente venerata dagli antichi Romani, che la consideravano protettiva dello stomaco e un ottimo diuretico.

Molti sono i benefici della rucola:

  • Combatte la ritenzione idrica: con effetti diuretici, drenanti e leggermente lassativi è un’ottima alleata nella lotta alla ritenzione dei liquidi.
  • Previene ulcere e gastriti: grazie al betacarotene che contiene in dosi interessanti e che favorisce un’azione protettiva sulle pareti dello stomaco.
  • Digestiva e Depurativa: l’ossido nitrico aiuta la produzione di succhi gastrici e stimola la digestione.
  • Rinforza il sistema immunitario: ricca di vitamina C la rucola aiuta il nostro organismo ad avere una buona risposta immunitaria.
  • Previene patologie tumorali: la vitamina C e l’erucina contenute nella rucola svolgono un’importante azione antitumorale.
  • Antinfiammatoria e Antiossidante: glucosinolati e polifenoli sono responsabili dell’azione antinfiammatoria della rucola che combatte l’invecchiamento precoce e i radicali liberi.
  • Antidiabetica: la rucola ha un’azione antidiabetica e di contenimento dell’iperglicemia.
  • è una preziosa alleata della vista : grazie alla sua ricchezza di vitamina A, sotto forma di carotenoidi, essenziale per la buona funzionalità della retina;
  • è benefica in gravidanza : perché molto ricca di acido folico, un sale minerale di cui le future mamme hanno un fabbisogno più elevato e che favorisce il corretto sviluppo del feto, proteggendolo dalle malformazioni.
  • è ideale per perdere peso: sia per la ricchezza di acqua e fibre che la rende molto saziante, sia per il ridotto apporto calorico.

Non ci sono particolari controindicazioni legate al consumo della rucola. È raccomandata solo una precauzione: la vitamina K presente in questo ortaggio potrebbe ridurre l’efficacia dei farmaci anticoagulanti, quindi è consigliabile non consumarla, o mangiarla con moderazione, se si sta seguendo una terapia con questi medicinali.

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COSA MANGIARE IN SPIAGGIA

Durante il periodo estivo è frequente consumare il pranzo in spiaggia e quando pensiamo a cosa portare da mangiare i criteri da seguire sono due:

  • I cibi devono essere di facile digeribilità: bisogna preparare un pranzo leggero che ci permetta di non aspettare troppo tempo prima di fare il bagno;
  • Gli alimenti devono essere funzionali: i raggi del sole sulla pelle regalano una sensazione piacevolissima, ma sono anche molto insidiosi. Oltre ad applicare sempre la protezione, bisogna proteggersi anche dall’interno con gli alimenti adeguati.

Nello specifico, quando dobbiamo decidere cosa mangiare in spiaggia con il caldo che appesantisce la digestione, bisogna preparare sempre un pranzo leggero che non sia troppo laborioso e fatto di ingredienti pesanti, di seguito alcuni utili consigli:

  • Sarebbe preferibile consumare un piatto unico e a base di insalate di patate lesse o cereali in chicco. Insalata di riso, farro, cous cous, orzo, quinoa o  grano saraceno.
  • Sono consigliati anche paste fredde e piatti a base di ortaggi freschi come pomodori, cetrioli, carote crude, fagiolini bolliti tagliati a cubetti, fettine di zucchine, melanzane grigliate o tocchetti di peperoni crudi o arrostiti. Con questi ingredienti, non solo si farà il pieno di vitamine e minerali, ma grazie alla fibra contenuta al loro interno si può restare sazi più a lungo.
  • La frutta si può assolutamente mangiare mai il consiglio è di mangiarla lontano dai pasti.  

Tra i cibi Sconsigliati:  i formaggi, che rendono la digestione più laboriosa a causa dell’abbondanza di grassi saturi, i prosciutti perché troppo salati. Da evitare anche  i fritti, pasta al forno, timballi, carne e pizza. 

Meglio consumare i pasti in piccole porzioni, preparati con cibi freschi e leggeri e fare spuntini frequenti con frutta o centrifugati di frutta e verdura, ricchi di acqua, minerali e vitamine. Mantengono una corretta idratazione e aiutano a proteggersi dai danni dell’esposizione eccessiva ai raggi solari. Senza dimenticare gli alimenti che integrano naturalmente i sali mineralipersi con la sudorazione come il cocomero, le zucchine, i cetrioli, l’avocado, i peperoni, i pomodori.

Ma stare al mare tutto il giorno vuol dire anche evitare congestioni e malori, soprattutto per i bambini. Ecco allora le regole a cui attenersi.

  • Dopo il pasto è necessario aspettare almeno due ore prima di entrare in acqua.
  • Non immergersi troppo velocemente se si è sotto il sole da molto tempo. Meglio entrare gradualmente, bagnando prima il corpo.
  • Consumare cibi leggeri e digeribili.
  • Se possibile non fare il bagno da soli e non allontanarsi troppo dalla riva.
  • Preferire le spiagge in cui c’è un bagnino.
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LE PESCHE IL FRUTTO ESTIVO AMATO DA GRANDI E BAMBINI

Le pesche sono tra la frutta estiva più gradita, sono amate da grandi e piccini, fanno bene al cuore, alla pelle e all’intestino e vengono utilizzare per gustose ricette.

Tra le varietà di pesca più note vi sono: pesche comuni: pesca a polpa gialla o bianca, con una pelle sottile e superficie vellutata; pesche nettarine o pesche noci: con consistenza soda e buccia liscia; percoche: si distinguono per la polpa più consistente e le pesche tabacchiere: con forma schiacciata e sapore intenso.

 Le pesche sono ricche di nutrienti, tra cui: vitamina A, vitamina C, vitamina K, vitamina E, niacina;potassio, manganese, rame;fibre e molecole antiossidanti, tra cui alcuni polifenoli.

E’  un frutto idratante,  mineralizzante e particolarmente dissetante: reintegra l’organismo dei liquidi e dei sali minerali persi durante la stagione calda. E’ utile quindi per la depurazione dell’organismo, grazie all’azione drenante e diuretica. Ne beneficiano in particolare i reni e le vie urinarie.

Le pesche, inoltre, contengono poche calorie e hanno un indice glicemico molto basso, il che significa che quando le si mangia rilasciano i loro zuccheri nell’organismo molto lentamente. Per questo la glicemia si mantiene stabile e per un po’ di tempo e non si avverte il desiderio di mangiare altro.

Questo frutto, inoltre, aiuta a prevenire la formazione di radicali liberi. E’ benefica per tutti nella stagione calda, ma in particolare per i soggetti  iperglicemici (con moderazione) e ipercolesterolemici, in caso di stipsi, di ritenzione urinaria, di acidosi, di tendenza alla renella e ai calcoli renali. E ancora, è l’ideale anche per gli ipertesi, perché contiene molto potassio e poco sodio.

Ricapitolando  le pesche presentano numerosi vantaggi per la salute, di seguito le principali proprietà:

  • Digestive favoriscono la regolarità intestinale;
  • proteggono la pelle dai raggi UV;
  • v  favoriscono la salute cardiovascolare;
  • antitumorali  abbassano il rischio di sviluppare tumori;
  • antistaminiche riducono i sintomi allergici.
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COSA MANGIARE E COSA EVITARE IN CASO DI VIRUS INTESTINALE

L’ Influenza intestinale, conosciuta come gastroenterite, è una malattia abbastanza diffusa tra adulti e bambini, di origine virale, che si manifesta con diversi sintomi a carico prevalentemente dell’apparato gastrointestinale, come dolori addominali, nausea, vomito e scariche di diarrea.

Solitamente passa nel giro di qualche giorno e provoca senso di spossatezza,  lasciando la persona colpita giù di tono e priva di forze.  In caso di gastroenterite vediamo di seguito gli alimenti che si possono consumare e quelli invece da evitare:

ALIMENTI DA CONSUMARE E CONSIGLI UTILI:

  • Bere acqua e non solo: è  importante sapere che tanto il vomito quanto la diarrea possono comportare la perdita di liquidi e sali minerali, elementi preziosi nel funzionamento del nostro organismo. Bisogna, infatti, bere molto: acqua, tè e tisane, brodi, centrifugati e spremute. Inoltre, vanno bene anche la camomilla, che aiuta a rilassare lo stomaco contratto per gli attacchi di vomito, e il succo di mezzo limone, con una mela grattugiata, per rallentare le crisi di diarrea.
  • Da preferire i carboidrati complessi:  per chi riesce ad avere comunque appetito nonostante il virus, sono consigliati i carboidrati complessi come patate, riso, pasta e pane. Vanno bene anche carni bianchi e pesce.

DA EVITARE SONO:

  • I prodotti integrali.
  • Gli alimenti difficili da digerire, i  piatti troppo conditi o troppo speziati e le bevande contenenti caffeina. La caffeina è una sostanza che favorisce la motilità intestinale e che potrebbe peggiorare la diarrea. 
  • Da evitare anche gli alcolici, che agiscono da diuretici e che possono aggravare le condizioni dello stomaco.
  • Il latte e i latticini : possono peggiorare le scariche diarroiche per temporanea riduzione della lattasi, enzima che rende il lattosio libero per l’assorbimento, in particolare nei soggetti particolarmente sensibili. Anche in questo caso, dunque, meglio eliminare o ridurre questo tipo di alimenti nella propria dieta, almeno per qualche giorno. Piccola eccezione ai latticini, il parmigiano, che permette di assimilare proteine e sali.
  • Consumare con moderazione le verdure, soprattutto quelle crude, perché contengono più fibre e acqua e per questo potrebbero facilitare i movimenti intestinali. Al contrario, vanno bene le carote, le mele e le banane, così come il pollo al vapore, i crackers (meglio se non salati), le fette biscottate.
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