Nutrizione – Pagina 84 – Dr.ssa Cultrera Concetta

REFLUSSO GASTROESOFAGEO E ALIMENTAZIONE

La malattia da reflusso gastroesofageo si verifica quando i succhi gastrici vengono in contatto con la parete dell’esofago, provocando bruciore dietro lo sterno e rigurgito acido. Il passaggio di acido dallo stomaco all’esofago avviene durante la giornata, soprattutto dopo mangiato.

Se questi eventi superano una determinata soglia, in termini di frequenza e durata, si verifica una vera e propria malattia i cui sintomi tipici sono: bruciore dietro il petto, rigurgito e acido in bocca e si possono presentare in modo continuativo durante la giornata, oppure in modo intermittente ad esempio al risveglio, dopo i pasti e durante la notte .

I sintomi “atipici” sono invece: sensazione di nodo alla gola con difficoltà alla deglutizione, difficoltà digestive, nausea, laringite cronica, tosse, raucedine, abbassamento della voce , singhiozzo, asma, dolore toracico (simile a quello di natura cardiaca), Otite media e insonnia.

Le cause che provocano il reflusso possono derivare  da diversi fattori: come quelli alimentari, anatomici, funzionali, ormonali e farmacologici. Esistono, infatti, diverse regole comportamentali che possono attenuarne i sintomi: Un miglioramento del proprio stile di vita volto a ridurre il peso corporeo, evitare il fumo e non esagerare con gli alimenti che potrebbero peggiorare l’acidità come cioccolata, menta, caffè, alcolici, pomodoro, agrumi.

Si consiglia a tal proposito di evitare di coricarsi subito dopo i pasti, soprattutto quando pesanti o abbondanti e di consumare un pasto leggero alla sera.

Ricapitolando, tra gli alimenti da evitare in quanto accentuano la sintomatologia del Reflusso ci sono i seguenti:

  • Cioccolato, Agrumi, Pomodoro e salse, Cipolla e Aglio, Spezie e cibi speziati, Menta, Alimenti ricchi di grassi e sughi e piatti elaborati.

Esistono anche altri alimenti che, al contrario, ci aiutano a tenere sotto controllo i sintomi:

  • Cereali Integrali, Verdure ( cavoli, broccoli, carote e patate), frutta ( banane, fichi, fragole, mele, melone, pere e pesche), pesce magro, carni bianche, mandorle, zenzero e infusi di melissa , camomilla e malva.
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LA FARINA DI CECI

La farina di ceci rispetto alla farina di frumento ha una maggiore percentuale di fibre, minerali, vitamine e proteine quindi è più nutriente, oltre ad essere senza glutine e quindi adatta a tutti. E’ un prodotto versatile in cucina utilizzabile sia per preparare piatti mediorientali e regionali italiani.

Tra i piatti  asiatici ci sono  l’hummus e i falafel, nella cucina regionale italiana questa farina si utilizza invece per la preparazione di panelle, frittelle o crepes, per fare una panatura più leggera e per addensare zuppe e salse.

 Si ottiene dalla macinazione a pietra o a cilindri dei ceci essiccati, a cui segue la raffinazione, importante per separare la crusca dalla polvere.

Questa farina possiede numerose proprietà benefiche. Vediamo di seguito quali:

  • Ideale contro il colesterolo : La presenza di saponine nei ceci aiuterebbe a ridurre i livelli di colesterolo e trigliceridi. Questo è possibile grazie alla proprietà di questa molecola che ha la funzione di creare schiuma a contatto con l’acqua ed è capace di legare a sé il colesterolo e i trigliceridi impedendone l’assorbimento da parte dell’intestino.
  • Fa bene ai muscoli e aiuta a mantenere il peso sotto controllo: L’elevato potere proteico della farina di ceci costituisce un toccasana per i muscoli, sia per preservarne massa, tono e resistenza, ma anche per la guarigione da lesioni. Inoltre grazie all’elevato contenuto proteico aiuta a mantenere il peso sotto controllo con un elevato senso di sazietà per lungo tempo.
  • Regolarizza l’intestino: E’ ricca di fibre e questo contribuisce a regolarizzare l’intestino e a ridurre i grassi nel sangue. Contiene anche l’amido resistente che agisce come una fibra solubile, diventando cibo per i batteri della flora intestinale.
  • Utile per chi soffre di reflusso gastroesofageo: la  farina di ceci  ha un effetto anti-acido, ossia abbatte l’acidità presente nello stomaco a causa dei succhi gastrici. Questo è importante per combattere  patologie come il reflusso gastroesofageo, ulcere e gastriti.
  • La farina di ceci è priva di glutine:  per questo motivo è indicata per chi è intollerante o sensibile a questa proteina. Per evitare problemi di salute però è sempre consigliato acquistare farine di ceci che riportano sull’etichetta la dicitura gluten free, in quanto durante il processo di lavorazione potrebbero essere state contaminate con altre farine.
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I CIBI CHE STIMOLANO LA DIURESI

Ci sono molti individui che riscontrano difficoltà nell’eliminare i liquidi in eccesso. L’alimentazione in questo caso  gioca  un ruolo importante, poiché esistono cibi diuretici in grado di rappresentare una valida alternativa alle terapie farmacologiche, intervenendo in maniera efficace sul drenaggio dei liquidi.

I cibi drenanti e diuretici favoriscono l’espulsione delle tossine qualora l’organismo non riesca a farlo spontaneamente e in autonomia. Semi, ortaggi, piante officinali, così come bacche e frutti possono rivelarsi un valido aiuto nell’agevolare la diuresi ed eliminare di conseguenza i liquidi in eccesso.

Dagli alimenti diuretici per dimagrire agli alimenti diuretici per abbassare la pressione, fino ad arrivare ai cibi diuretici in gravidanza, tutti gli alimenti che permettono di stimolare la diuresi, presentano alcuni denominatori comuni ovvero:

  • un elevato contenuto di acqua.
  • alte concentrazioni di potassio: un oligoelemento essenziale che aiuta a promuovere la diuresi.
  • elevate concentrazioni di vitamina C e B6: oltre a svolgere un’elevata azione antiossidante, sono in grado di regolare e riequilibrare i fluidi corporei.

Di seguito i principali alimenti diuretici naturali:

  • Ananas: riduce il senso di fame e stimola la diuresi.
  • Betulla: agevola il contrasto del ristagno di liquidi.
  • Carciofo: stimola le funzionalità del fegato e dell’apparato renale.
  • Cetriolo: offre un’azione rinfrescante, diuretica e depurativa.
  • Cipolla: agevola la produzione di urina
  • Finocchio: presenta un discreto contenuto vitaminico e minerale oltre ad avere marcate proprietà antisettiche e diuretiche.
  • Mela: possiede  proprietà diuretiche.
  • Ortica: promuove la funzionalità renale incrementando la produzione di urina e favorendo l’espulsione di sostanze di rifiuto dall’organismo.
  • Tarassaco: utilizzato sotto forma di infuso o decotto, aiuta a depurare l’organismo.

Altri alimenti diuretici sono: l’uva, sedano, patate, betulla, spesso assunti più comodamente sotto forma di tisane, decotti, estratti e centrifugati naturali.

Gli alimenti diuretici rappresentano una naturale alternativa ai farmaci e sono considerati da sempre tra i rimedi naturali più efficaci e sicuri nella risoluzione di problematiche di modesta entità, per le quali l’utilizzo di farmaci risulterebbe eccessivo e inappropriato

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PERCHE’ BISOGNA MANGIARE LE FRAGOLE

Inizia la stagione delle fragole, piccoli frutti colorati e gustosi. Le fragole contengono molta acqua, molte fibre, antiossidanti e vitamina C per cui è bene mangiarle perché sono tanti i benefici per la salute.

Perché bisogna mangiare le fragole? Di seguito i principali motivi:

  • Sono alleate della longevità: contengono, infatti, molti antiossidanti che favoriscono la longevità.
  • Migliorano la circolazione del sangue:in particolare quella dei capillari e dei piccoli vasi, e contribuiscono a ridurre i valori del colesterolo, le fragole, infatti, sono ricche di fitonutrienti come i flavonoidi e gli acidi alleagici, i quali aiutano ad abbassare il livelli di colesterolo nel sangue, prevenendo quindi molti tipi di malattie infantili.
  • Aiutano a prevenire l’invecchiamento cerebrale: Le fragole migliorano la salute del cervello e possono contribuire a migliorare l’attività cerebrale.
  • Fanno bene ai bambini: sono indubbiamente un alimento completo per i bambini. I numerosi benefici delle fragole aiutano a difendere i bambini da molteplici malattie fisiche e mentali per cui si consigliano i genitori di includerle nella dieta dei loro figli.
  • Impediscono la formazione di cellule cancerogene: Le fragole sono una grande fonte di fitonutrienti e antiossidanti, sostanze che impediscono la formazione di cellule cancerogene. Inoltre, gli elevati livelli di vitamina c contenuti nelle fragole, aiutano a prevenire questa malattia.
  •  Benefiche per le difese immunitarie e per la salute della pelle: la vitamina C delle fragole rinforza le difese immunitarie, migliora l’assorbimento del ferro e contribuisce alla sintesi del collagene, importantissimo per mantenere l’elasticità della pelle, ma anche per la salute di tutti i tessuti, dai vasi sanguigni alle gengive.
  • Preziose in gravidanza: contengono molto acido folico ottimo in gravidanza, perché questa vitamina è essenziale per favorire lo sviluppo del feto e tenere lontano il rischio di malformazioni.
  • Sono sazianti e depurative grazie a fibre e acqua: per la loro grande ricchezza di acqua, le fragole sono molto idratanti, depurative e diuretiche, utili per il benessere di fegato e reni.
  • Favoriscono la digestione:  l’elevato contenuto di fibre aiuta a stimolare la regolarità intestinale e a combattere la stitichezza, oltre ad essere utile per favorire la sazietà e controllare l’appetito.

Dovrebbero evitare le fragole le persone allergiche. Quella alle fragole, in realtà, non è una vera e propria allergia ma una reazione pseudoallergica. Questi frutti, infatti, come i pomodori, il cioccolato, le uova e il pesce, sono alimenti istamino-liberatori, ovvero stimolano nell’organismo il rilascio di istamina, una sostanza che in alcuni soggetti può causare risposte simili a quelle di un’allergia.

 Non essendo coinvolto il sistema immunitario, in genere le reazioni sono meno acute rispetto a quelle tipiche di un’allergia alimentare vera e propria, anche se l’intensità dipende dalla sensibilità individuale: i sintomi possono interessare le vie respiratorie, la cute e l’apparato gastro-intestinale e includono congestione nasale, tosse, respiro affannoso, orticaria con puntini rossi sulla pelle e prurito, nausea, vomito e diarrea.

Le fragole sono ideali da gustare al naturale, una modalità che aiuta anche a preservare al meglio i loro nutrienti. Alcuni di loro, infatti, come la vitamina C, sono termolabili, cioè sensibili al calore, quindi la cottura li danneggia. Un altro consiglio importante è lavare velocemente le fragole sotto l’acqua, evitando di tenerle a mollo troppo a lungo: la vitamina C, infatti, è anche idrosolubile, quindi nell’acqua tende a disperdersi.

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