Nutrizione – Pagina 90 – Dr.ssa Cultrera Concetta

I KIWI ALLEATI DEL SISTEMA CARDIOVASCOLARE E  IMMUNITARIO

Il kiwi è un frutto molto ricco di acqua e carboidrati e possiede un basso indice glicemico. Oltre ai carotenoidi, pigmenti vegetali, contiene diverse vitamine tra cui la K, E e C. Contiene, inoltre,  folati e minerali come potassio, fosforo e calcio.

Sono molti i benefici di questo frutto, tra questi:

  • aiuta e contribuisce alla salute dell’apparato digerente, infatti, è considerato uno dei lassativi naturali più diffusi e conosciuti. Risulta molto utile per combattere la stitichezza, regolarizzando l’intestino, ammorbidendo le feci e favorendo l’evacuazione.
  • È un valido aiuto per migliorare i sintomi della sindrome del colon irritabile, un disturbo gastrointestinale caratterizzato da dolori e gonfiore addominale associati tipicamente ad alternanza di costipazione e diarrea.
  • Ha una azione antiossidante (conferita anche dalla vitamina E).
  • Aiuta il sistema immunitario, attraverso la formazione di anticorpi , che ci proteggono da infezioni, malattie e malanni di stagione.
  • Contribuisce al miglioramento della funzionalità del sistema nervoso.
  • Contiene folati che aiutano  la donna in gravidanza e allattamento.
  • Grazie alle sostanze in esso contenute può ridurre stanchezza fisica e mentale.
  • La presenza della luteina, uno dei carotenoidi più abbondanti presenti nel frutto, promuove la salute della vista. Il kiwi sembra, infatti, svolgere un’azione preventiva nei confronti della cataratta contribuendo a ridurre il rischio di degenerazione maculare, che è la causa principale di perdita della vista nelle persone anziane.
  •  Ha effetti benefici anche nei confronti dell’asma, di cui il kiwi sembra alleviare gli invalidanti sintomi respiratori.
  • È un alleato del sistema cardiovascolare, poiché abbassa la pressione sanguigna, fluidificando il sangue riducendo  il rischio di coaguli e migliorando il profilo lipidico del sangue, riducendo i trigliceridi ed aumentando il colesterolo buono (HDL). Per questi motivi il kiwi è indicato in gravidanza, per alleviarne i frequenti disturbi circolatori, quali la pesantezza alle gambe, le vene varicose e le emorroidi.
  • Il kiwi è anche utile in caso di disturbi del sonno, grazie alla presenza di antiossidanti e serotonina.

Non va consumato né acerbo, né troppo maturo e può essere utilizzato in tantissimi modi; lo si può abbinare ad altri frutti nella composizione di macedonie o nella creazione di spiedini di frutta. Diversi anche gli abbinamenti  che si possono fare con verdure, soprattutto con spinaci, zucchine e peperoni, per la preparazione di insalate sfiziose.  Del frutto può essere mangiata anche la buccia, a patto che venga ben lavata, con acqua e bicarbonato, meglio ancora se il frutto è biologico.

Il kiwi è generalmente ben tollerato, ma va tenuto in considerazione il fatto che alcune persone possono risultare allergiche presentando sintomi fastidiosi come diarrea, mal di stomaco e lieve gonfiore e prurito in bocca in quanto la presenza di piccoli cristalli aghiformi di ossalato di calcio possono aderire per attrito alla mucosa del cavo orale ed irritarla.

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GLI EFFETTI BENEFICI DELLA LIQUIRIZIA SUL FEGATO

La liquirizia è una pianta che cresce spontaneamente nel bacino del Mediterraneo dalle cui radici si ricava un estratto dal sapore molto gradevole e dalle svariate proprietà benefiche; è una buona fonte di vitamine e sali minerali tra cui  fosforo, calcio, ferro, magnesio, potassio, selenio, silicio e zinco.

Viene utilizzata come rimedio per mal di stomaco e disturbi del fegato, ma anche per curare la tosse. I benefici della liquirizia derivano soprattutto alla presenza di flavonoidi e di glicirrizina (o acido glicirrizico). I primi hanno infatti dimostrato di possedere attività antispastica sullo stomaco mentre alla glicirrizina viene attribuita una significativa azione antinfiammatoria, mucoprotettiva e cicatrizzante.

I benefici della liquirizia sul  fegato

L’estratto secco ha una azione epatoprotettiva e può indurre, in breve tempo ad  una riduzione dei trigliceridi e delle transaminasi nel fegato di persone con insufficienza epatica. Le proprietà antinfiammatorie della liquirizia, inoltre, apportano benefici al fegato nei casi di epatite; la radice contrasta il virus responsabile dell’epatite e fornisce composti antiossidanti necessari per la salute di questo organo di vitale importanza.

La ricerca scientifica ha, infatti, ottenuto risultanti promettenti per quanto riguarda l’effetto protettivo della liquirizia sul fegato, per segnalarne alcuni: secondo alcune ricerche la sua assunzione riduce la tossicità e normalizza la funzionalità del fegato; secondo altri la liquirizia ha potenti proprietà antiossidanti che aiutano a proteggere le cellule del fegato dallo stress ossidativo.

Uno studio cinese ha addirittura  rivelato che la liquirizia potrebbe dimostrarsi un ottimo alleato nella cura del tumore al fegato.

Un consumo moderato di liquirizia è considerato sicuro e benefico sotto molti aspetti, tuttavia assumerne grandi quantità per un periodo prolungato, può essere pericoloso per la salute e portare a effetti collaterali come: pressione alta, riduzione dei livelli di potassio, debolezza, stanchezza, mal di testa, ritenzione di sodio e, in casi rari, danni cerebrali.

È, inoltre particolarmente importante fare attenzione al suo consumo in caso di gravidanza o allattamento, pressione alta, malattie cardiache, malattie sensibili agli ormoni (tumori inclusi) ,malattie renali e interventi chirurgici.

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IL SEDANO RAPA

Il sedano rapa o sedano di Verona, chiamato così poiché è conosciuto e coltivato soprattutto in alcune zone dell’Italia settentrionale,  è una varietà di sedano non molto conosciuta ed utilizzata. È un ortaggio che contiene numerose  proprietà nutrizionali ed è ideale per chi vuole seguire una dieta ipocalorica, ma saporita e ricca di nutrienti.

È’ costituito per circa il 90% da acqua, quindi ha un basso contenuto di calorie. Sono presenti inoltre proteine, carboidrati, grassi, fibre , vitamine  A,  B e C e sali minerali, come ferro, rame, selenio, fosforo e potassio, che svolgono un’azione remineralizzante e antiossidante.

Di questa varietà si utilizza soprattutto  la grossa radice dalla polpa bianca e dolce e ricca di preziose sostanze nutritive. Infatti, è proprio nella radice che sta la differenza  tra il classico sedano e il sedano rapa. La polpa interna è di colore bianco chiaro, dalla consistenza croccante ma non dura, e con un sapore dolce e delicato. L’ortaggio, inoltre, ha un inconfondibile gusto aromatico, che lo distingue dagli altri ortaggi.

Al sedano rapa sono attribuite importanti proprietà: è utile contro i reumatismi, i calcoli renali, le affezioni polmonari, l’insufficienza epatica, inoltre altre proprietà importanti sono le seguenti:

  • Ha un effetto Tonico: un vero e proprio toccasana come tonico per riprendersi da stati di convalescenza e periodi di intenso stress.
  • Ha una azione diuretica: aiuta a depurare l’organismo dalle scorie e dalle tossine, grazie alla presenza di un olio essenziale.
  • Favorisce la digestione: facilita il processo digestivo, evitando quella spiacevole sensazione di pesantezza.
  • E’ un ottimo antiossidante: contrasta i radicali liberi, pericolosi per la nostra salute, e aiuta a combattere l’invecchiamento.

Come si può cucinare il sedano rapa?

Ideale da gustare come spuntino, sotto forma di chips spezza-fame, è anche un ingrediente per tante ricette, ottime per mangiare in modo gustoso e leggero. Si  può consumare sia crudo che cotto. Crudo, tagliato a julienne o grattugiato e condito con un’emulsione di olio e limone, è un’insalata semplice e gustosa.

Cotto, si presta ad essere cucinato in padella, fritto, o al forno, oppure bollito o cotto al vapore. Tagliato a fette sottili, è perfetto per preparare delle gustose chips light al forno da sgranocchiare contro gli attacchi di fame o da servire come sfizioso contorno. Fritto, invece, può essere elaborato in pastella per farne delle squisite e aromatiche frittelle. Infine, cotto al vapore e frullato è una base ideale per polpette e burger.

È un ortaggio molto versatile che si presta anche per la preparazione di zuppe e vellutate, sia da solo che abbinato ad altre verdure, come porri e barbabietola, o insieme alle patate per un purè gustoso e delicato.

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FRUTTA E VERDURA DEL MESE DI MARZO

Marzo è l’ultimo mese dell’inverno che porta con sé gli ultimi sapori della stagione fredda. E’ il mese in cui inizia ad affacciarsi la primavera ed anche la tavola comincia pian piano a colorarsi e profumarsi dei frutti e delle verdure di questa nuova stagione.
È proprio nel mese di marzo che si iniziano a notare le prime differenze: pasti caldi e freddi si alternano, inizia a far piacere mettere a tavola dei piatti freddi, delle insalate miste e delle macedonie di frutta di stagione. Sono tante, infatti,  in questo periodo  le tipologie di verdura e frutta che danno un tocco di colore in più ai nostri piatti.

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