COME CURARE LA CERVICALE A TAVOLA – Dr.ssa Cultrera Concetta

COME CURARE LA CERVICALE A TAVOLA

L’infiammazione cervicale non è solo una questione di postura o stress muscolare. È spesso la manifestazione locale di un processo infiammatorio sistemico che coinvolge tutto l’organismo.

Gli alimenti che consumiamo possono alimentare questo fuoco infiammatorio accentuando maggiormente i disturbi oppure spegnerlo.

I cibi che riducono l’infiammazione

  • Il pesce grasso come salmone, sgombro, sardine e aringhe .Gli omega-3 contenuti in questi pesci non si limitano a fare bene ma in generale: agiscono come veri e propri farmaci naturali, riducendo la produzione di prostaglandine infiammatorie e aumentando quella di molecole antinfiammatorie.
  •  I cibi fermentati (ad esempio salsa di soia, tofu) alimentano i batteri buoni e contribuiscono a bilanciare lo stato dell’umore, le funzioni cerebrali e il comportamento.
  • Le verdure a foglia verde scuro : tra cui spinaci, cavolo nero, e bietole sono ricchissime di flavonoidi e vitamina K, sostanze che modulano la risposta infiammatoria a livello articolare.
  • La curcuma: con il suo principio attivo curcumina, ha un’efficacia paragonabile ad alcuni farmaci antinfiammatori, ma senza gli effetti collaterali gastrici.
  • I frutti di bosco: Mirtilli, more, lamponi e ribes non sono solo gustosi: contengono antocianine, molecole che attraversano la barriera ematoencefalica e raggiungono anche i tessuti del collo.

I cibi che aumentano l’infiammazione

Mentre alcuni alimenti spengono l’infiammazione, altri la alimentano,  vediamo quali.

  • Gli zuccheri raffinati e i dolcificanti artificiali:  creano picchi glicemici che scatenano risposte infiammatorie acute. I grassi trans, ancora presenti in molti prodotti industriali, sono tra i più potenti promotori dell’infiammazione sistemica.

Ma il vero problema sono spesso gli omega-6 in eccesso, presenti negli oli di semi (girasole, mais, soia) e nei cibi processati. Il rapporto omega-6/omega-3 nella dieta occidentale è sbilanciato verso i primi, creando un terreno fertile per l’infiammazione cronica.

L’alimentazione da sola, ovviamente, non può eliminare un’infiammazione cervicale già conclamata tuttavia, può significativamente ridurre l’intensità dei sintomi e la frequenza delle recidive, creando un ambiente interno meno favorevole ai processi infiammatori.


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Autore
Sono Concetta (Tina) Cultrera, mi occupo di Nutrizione ed intolleranze. Presso il mio studio eseguo prestazioni di misurazioni antropometriche, valutazione del fabbisogno energetico, indagini alimentari per evidenziare eventuali abitudini alimentari scorrette, educazione e riabilitazione nutrizionale nelle obesità nelle magrezze, nelle patologie metaboliche.

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