CONSUMO ECCESSIVO DI LATTICINI – Dr.ssa Cultrera Concetta

CONSUMO ECCESSIVO DI LATTICINI

Il consumo eccessivo di latticini può comportare rischi per la salute legati all’apporto di grassi saturi, sodio e calorie, pur rimanendo una fonte preziosa di calcio e nutrienti se inserito in una dieta bilanciata.

Gli effetti di un consumo oltre i limiti

Il dibattito scientifico sulla quantità ideale di latticini è sempre aperto. Ad esempio, se in Svizzera la Società di Nutrizione consiglia ancora tre porzioni al giorno, in Francia le raccomandazioni ufficiali si sono ridotte a sole due porzioni per ottimizzare il rapporto rischi-benefici. Superare regolarmente queste soglie espone l’organismo a diverse problematiche.

  • Aumento del rischio cardiovascolare: Formaggi stagionati, burro e panna sono ricchi di grassi saturi e colesterolo. Un consumo smodato contribuisce all’accumulo di colesterolo LDL e, a lungo andare, può favorire la formazione di placche arteriosclerotiche.
  • Problemi digestivi e intolleranze: Oltre la metà della popolazione mondiale soffre di una riduzione della lattasi, l’enzima necessario per digerire il lattosio. Eccedere con latte e derivati freschi può scatenare gonfiori, dolori addominali e diarrea anche in chi manifesta forme lievi di intolleranza.
  • Apporto eccessivo di sodio: I formaggi, soprattutto quelli molto stagionati, contengono elevate quantità di sale. Un eccesso di sodio è strettamente correlato all’aumento della pressione arteriosa e al sovraccarico renale.
  • Stato infiammatorio di basso grado: Sebbene i latticini non siano nocivi di per sé, un consumo esagerato nel contesto di una dieta già squilibrata può favorire uno stato infiammatorio sistemico.
  • Leggero aumento di specifici rischi oncologici: Alcuni studi evidenziano che un consumo molto elevato è associato a un lieve incremento del rischio di cancro alla prostata ed endometrio, sebbene i latticini mostrino al contempo un effetto protettivo contro il tumore del colon-retto.

Le linee guida per un consumo consapevole

Le principali autorità sanitarie, comprese le linee guida italiane, ricordano che non è necessario eliminare questi alimenti, ma occorre moderarne le frequenze.

Latte e yogurt: Si suggeriscono da 2 a 3 porzioni al giorno (una porzione standard corrisponde a 125 ml o grammi).

Formaggi: Il consumo dovrebbe limitarsi a 2 o 3 volte alla settimana. La porzione consigliata è di circa 100 grammi per i formaggi freschi e 50 grammi per quelli stagionati.

Sostituzioni intelligenti: Gli esperti suggeriscono che l’impatto sulla longevità migliora quando i latticini in eccesso vengono sostituiti da fonti proteiche vegetali come frutta secca, legumi e cereali integrali.


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Autore
Sono Concetta (Tina) Cultrera, mi occupo di Nutrizione ed intolleranze. Presso il mio studio eseguo prestazioni di misurazioni antropometriche, valutazione del fabbisogno energetico, indagini alimentari per evidenziare eventuali abitudini alimentari scorrette, educazione e riabilitazione nutrizionale nelle obesità nelle magrezze, nelle patologie metaboliche.

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