EMICRANIA E ALIMENTAZIONE – Dr.ssa Cultrera Concetta

EMICRANIA E ALIMENTAZIONE

Il mal di testa è un disturbo comune  tra la popolazione ed a soffrirne sono anche i bambini. Oltre alla predisposizione individuale e familiare, esistono molte cause che possono causare brutti attacchi di emicrania e possono essere di natura alimentare, ormonale, psicologica, ambientale, endogena, metabolica e farmacologica.

L’alimentazione non è considerata la causa primaria del mal di testa, ma alcune sostanze presenti negli alimenti possono contribuire ad accentuare i sintomi e scatenare attacchi di mal di testa in individui predisposti. L’elenco dei cibi spesso coinvolti è piuttosto lungo e comprende alimenti che contengono sostanze come le amine biogene (come l’istamina, la feniletilammina e la tiramina) che possono influire sulle vie cerebrali vascolari.

Ecco alcuni degli alimenti più frequentemente associati alla comparsa del mal di testa:

  • Formaggi stagionati o fermentati.
  • Cioccolato, cacao e frutta a guscio.
  • Agrumi, pomodori, crauti e lamponi.
  • Banane, avocado, fichi e prugne.
  • Hot dog, carni stagionate, inscatolate, conservate o trattate (salsicce, salumi, pesce secco salato).
  • Glutammato monosodico usato come esaltatore di sapidità in alcuni cibi, come i dadi da brodo.
  • Aspartame (un dolcificante), nitriti (conservanti utilizzati principalmente nei salumi e nelle carni in scatola) e solfiti (additivi presenti nei vini).
  • Cibi grassi e fritture.
  • Gelato e altri alimenti freddi.
  • Bevande contenenti caffeina e alcoliche in particolare vino rosso e birra.

È importante tenere presente che, oltre agli alimenti stessi, alcune abitudini possono scatenare una crisi di mal di testa, come Disidratazione; Riduzione del consumo di caffeina rispetto a quanto abitualmente si assume e Digiuno, come saltare i pasti o ritardarli.

Il consiglio è quello di prestare attenzione all’alimentazione, soprattutto se si soffre di mal di testa, e imparare a monitorare e annotare gli alimenti che possono causare fastidio e peggiorare la cefalea. Tenere un diario alimentare può aiutare a individuare eventuali correlazioni tra cibi e mal di testa.


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Autore
Sono Concetta (Tina) Cultrera, mi occupo di Nutrizione ed intolleranze. Presso il mio studio eseguo prestazioni di misurazioni antropometriche, valutazione del fabbisogno energetico, indagini alimentari per evidenziare eventuali abitudini alimentari scorrette, educazione e riabilitazione nutrizionale nelle obesità nelle magrezze, nelle patologie metaboliche.

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