LE CILIEGIE IL FRUTTO REGINA DI PRIMAVERA E ESTATE – Dr.ssa Cultrera Concetta

LE CILIEGIE IL FRUTTO REGINA DI PRIMAVERA E ESTATE

Le ciliegie sono le indiscusse regine della transizione tra primavera ed estate, un frutto fresco e goloso che racchiude eccellenti virtù salutari. Famose per il detto “una tira l’altra”, le ciliegie preannunciano la bella stagione maturando tra la metà di maggio e la fine di giugno.

Le ciliegie contengono un ricco mix di acqua, vitamine, minerali e composti bioattivi antiossidanti. I nutrienti principali sono l’acqua, la vitamina C, il potassio e le antocianine, che conferiscono al frutto il suo tipico colore rosso. Si distinguono per un profilo calorico moderato e un altissimo potere idratante.

Il caratteristico colore rosso è dovuto alla massiccia presenza di antocianine. Questi potenti pigmenti naturali svolgono una spiccata azione antiossidante e antinfiammatoria, proteggendo le cellule dall’invecchiamento precoce e contrastando lo stress ossidativo.

I principali benefici per l’organismo

Il consumo regolare di ciliegie fresche durante il loro periodo di stagionalità garantisce importanti vantaggi:

Salute del cuore: i polifenoli migliorano l’elasticità delle arterie e supportano la microcircolazione, proteggendo l’apparato cardiovascolare.

Contrasto di gotta e acidi urici: aiutano ad alcalinizzare il sangue, facilitando l’eliminazione delle tossine e dei cristalli di acido urico.

Miglioramento del sonno: le ciliegie sono una delle poche fonti naturali di melatonina. Mangiarle alla sera stimola il rilassamento e migliora la qualità del riposo notturno.

Effetto diuretico e detox: favoriscono l’attività renale e il drenaggio dei liquidi, aiutando a ripulire il fegato.

Non presentano particolari controindicazioni, ma richiedono attenzione in tre casi specifici:

  • Bambini piccoli: a causa del rischio di soffocamento legato al nocciolo interno.
  • Disturbi intestinali: l’alto contenuto di fibre e zuccheri fermentabili può causare gonfiori o effetti lassativi in chi soffre di colon irritabile.
  • Interazioni farmacologiche: a causa dell’effetto diuretico e della presenza di potassio, i soggetti con gravi patologie renali croniche dovrebbero monitorarne l’assunzione.

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Autore
Sono Concetta (Tina) Cultrera, mi occupo di Nutrizione ed intolleranze. Presso il mio studio eseguo prestazioni di misurazioni antropometriche, valutazione del fabbisogno energetico, indagini alimentari per evidenziare eventuali abitudini alimentari scorrette, educazione e riabilitazione nutrizionale nelle obesità nelle magrezze, nelle patologie metaboliche.

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