
La primavera è il periodo delle fragole. La stagione di questo delizioso frutto inizia nel mese di Aprile e prosegue fino a Maggio. Tuttavia, esiste anche una produzione tardiva che si estende fino al mese di giugno.
QUANDO FAR MANGIARE LE FRAGOLE AI BAMBINI?
Se fino a pochi anni fa si riteneva che certi alimenti allergizzanti (uova, pesce, fragole ecc) andassero introdotti il più tardi possibili, oggi gli studi a disposizione dicono che, al contrario, l’introduzione tardiva di alimenti non riduce il rischio di allergia (e in alcuni casi è addirittura controproducente).
Secondo le raccomandazioni internazionali dell’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) lo svezzamento va iniziato al sesto mese compiuto. Dunque, dopo i 6 mesi di età, non occorre seguire schemi particolari e rigidi, ma si possono introdurre i vari alimenti secondo le preferenze della famiglia e del bambino.
In molti casi non è l’alimento in sé ad essere allergenico ma i diversi additivi utilizzati, ad esempio, per conservarlo o renderlo più appetibile al consumatore (i vari lucidanti o antimuffe). Per questo motivo è sempre meglio, soprattutto per i nostri bambini, scegliere alimenti biologici o biodinamici, visto che in questo caso i protocolli impiegati non ammettono l’uso di tali “ingredienti”, così come l’uso di pesticidi.
Le fragole, possono essere un’ottima fonte di vitamine e minerali, è preferibile, tuttavia, come per latri alimenti inseriti durante lo svezzamento introdurre i cibi gradatamente e uno per volta.
Bisogna attendere qualche giorno prima di riproporre al bambino qualche alimento nuovo che non gli risulta gradito, in modo da verificare se il suo organismo è pronto per quella esperienza; attendere almeno una settimana invece per valutare la reazione dell’organismo del bambino a un cibo nuovo e poi aumentare la quantità e la frequenza gradatamente.
Un alimento ritrovato intatto nelle feci va temporaneamente sospeso: spesso già poche settimane dopo può essere accettato senza problemi.
Allergia alle fragole
Quando il bambino ha un’allergia alimentare, il suo corpo reagisce alle proteine negli alimenti che ha mangiato. Le reazioni possono variare da lievi a molto gravi. I segni di allergia alimentare manifestano questi sintomi : orticaria o eruzioni cutanee pruriginose; rigonfiamento; respiro sibilante o difficoltà a respirare; vomito diarrea; pelle pallida e perdita di conoscenza. In casi gravi, più parti del corpo vengono colpite contemporaneamente. Questo è noto come anafilassi ed è considerato pericoloso per la vita.
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Autore Sono Concetta (Tina) Cultrera, mi occupo di Nutrizione ed intolleranze. Presso il mio studio eseguo prestazioni di misurazioni antropometriche, valutazione del fabbisogno energetico, indagini alimentari per evidenziare eventuali abitudini alimentari scorrette, educazione e riabilitazione nutrizionale nelle obesità nelle magrezze, nelle patologie metaboliche.