L’INTOSSICAZIONE DA METALLI PESANTI - Dr.ssa Cultrera Concetta

L’INTOSSICAZIONE DA METALLI PESANTI

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I metalli sono i responsabili di accumulo nella catena alimentare. Questi metalli possono accumularsi negli organi ed essere escreti tramite il sudore, l’urina, le feci, la desquamazione della cute ed infine tramite i capelli. Il modo con cui i metalli entrano a contatto con il nostro corpo coinvolge essenzialmente la via respiratoria e quella cutanea. I metalli possono essere suddivisi in:

Essenziali come rame, ferro, magnesio e zinco (Cu, Fe, Mg, Zn).

non Essenziali come il cadmio, l’arsenico, il piombo o il mercurio (Cd, As, Pb, Hg).

I primi sono definiti metalli essenziali perché si ritrovano all’interno di cellule e sono necessari per la sopravvivenza delle cellule stesse. Ad esempio il ferro si trova all’interno dell’emoglobina; Per tutti i metalli essenziali si deve parlare di tossicità per carenza e per eccesso.

I secondi sono definiti metalli non essenziali perché non si dovrebbero ritrovare all’interno del nostro organismo. Essi, infatti, non collaborano all’attività delle cellule, in quanto la loro azione si rivela dannosa per le cellule stesse. A riguardo, sono stati stabiliti dei livelli massimi tollerati dal nostro organismo, entro i quali il metallo non causa nessun effetto nocivo. Superato questo limite stabilito, il metallo accidentalmente assunto può invece causare effetti tossici.
L’intossicazione da metalli pesanti può verificarsi con una serie di sintomi che possono degenerare fino a produrre anche danni cerebrali importanti. \\Quelli più spesso implicati in un’intossicazione sono: piombo, mercurio, arsenico, cadmio. Seppure possano venire assorbiti attraverso cibo, acqua, aria, e attraverso la pelle, grazie alle normative di sicurezza introdotte negli ultimi anni (es. divieto di utilizzo di termometri contenenti mercurio, utilizzo di benzina senza piombo) l’intossicazione è fortunatamente un evento ora molto raro in chi non è esposto per ragioni professionali a situazioni di rischio.

I sintomi sono aspecifici e possono variare a seconda della quantità e del tipo di metallo ingerito. Possono includere insorgenza di nausea, vomito, diarrea, mal di stomaco, mal di testa e sapore metallico in bocca. A seconda del metallo, possono comparire delle linee blu-nero nei tessuti gengivali. Nei casi più gravi di intossicazione da metalli pesanti i pazienti possono presentare compromissioni: cognitive, motorie, linguistiche dovute a danno cerebrale. Possono anche verificarsi tossicità a livello del sangue e degli organi interni.

Un’intossicazione da metalli pesanti può essere diagnosticata tramite una serie di esami quali: esami del sangue, esami delle urine, esame dei capelli, analisi dei tessuti e radiografie.


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Autore
Sono Concetta (Tina) Cultrera, mi occupo di Nutrizione ed intolleranze. Presso il mio studio eseguo prestazioni di misurazioni antropometriche, valutazione del fabbisogno energetico, indagini alimentari per evidenziare eventuali abitudini alimentari scorrette, educazione e riabilitazione nutrizionale nelle obesità nelle magrezze, nelle patologie metaboliche.

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