
L’ortica è una delle piante più complete che la natura ci offra. Considerata spesso un’infestante da estirpare, è in realtà un pilastro della fitoterapia e della cucina povera tradizionale, capace di sorprendere per la sua versatilità e i suoi incredibili valori nutrizionali.
La “puntura” dell’ortica è un meccanismo di difesa: le sue foglie sono ricoperte di minuscoli peli di silice che, al tatto, si rompono iniettando un mix di acido formico, istamina e serotonina. Tuttavia, basta una breve cottura o una semplice essiccazione per neutralizzare completamente l’effetto urticante, rendendo la pianta del tutto innocua e pronta al consumo.
L’ortica è un vero “superfood” a chilometro zero. È straordinariamente ricca di:
- Ferro e Proteine: Contiene livelli di ferro superiori a molte carni e una quota proteica vegetale rilevante, ideale per chi segue diete vegetariane.
- Sali Minerali: È una miniera di calcio, potassio, magnesio e silicio, utili per rinforzare ossa, unghie e capelli.
- Vitamine: Apporta buone dosi di vitamina C (che ne favorisce l’assorbimento del ferro), vitamina A e vitamine del gruppo B.
Conosciuta fin dall’antichità, l’ortica vanta diverse proprietà terapeutiche vediamo quali:
- Depurative e Diuretiche: Aiuta l’organismo a eliminare le scorie e a drenare i liquidi. L’ortica facilita le funzioni di drenaggio e di eliminazione renale dell’acqua, contribuendo così al mantenimento di una normale funzione urinaria.
- Ricostituenti: Ottima nei periodi di stanchezza o anemia grazie all’apporto minerale.
- Antinfiammatorie: Utilizzata spesso per alleviare i dolori articolari e i reumatismi.
Il sapore dell’ortica è delicato, simile a quello dello spinacio ma con una nota selvatica più decisa. In cucina si usano principalmente le cime
A questi si aggiungono altri importanti benefici: Grazie ai suoi minerali, l’ortica è rimineralizzante. Contribuisce inoltre a rafforzare unghie e capelli. L’ortica aiuta, infatti, a ridurre le impurità e le imperfezioni della pelle, mantenendola pulita e in buona saluta. È tradizionalmente utilizzata per combattere e prevenire l’acne e i punti neri.
Dopo la raccolta con guanti, le foglie perdono il potere urticante con la cottura o dopo circa 12 ore, a questo punto diventando un ingrediente versatile per risotti, gnocchi, frittate, vellutate, pesti e tisane depurative.
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Autore Sono Concetta (Tina) Cultrera, mi occupo di Nutrizione ed intolleranze. Presso il mio studio eseguo prestazioni di misurazioni antropometriche, valutazione del fabbisogno energetico, indagini alimentari per evidenziare eventuali abitudini alimentari scorrette, educazione e riabilitazione nutrizionale nelle obesità nelle magrezze, nelle patologie metaboliche.