DISBIOSI INTESTINALE E ALIMENTAZIONE - Dr.ssa Cultrera Concetta

DISBIOSI INTESTINALE E ALIMENTAZIONE

disbiosi

La Disbiosi intestinale può essere definita come uno stato fisiopatologico, che provoca una serie di patologie. Consiste in un alterazione degli enzimi intestinali e della flora batterica che vive all’interno del nostro intestino, chiamata anche microbiotica intestinale.

La Flora batterica intestinale, come quella di tutto l’apparato digerente, è l’insieme dei microorganismi presenti nel sistema digestivo, che aiutano e coadiuvano la digestione degli alimenti che assumiamo, la scissione dei nutrienti e degli elementi chimici presenti nel cibo.

I sintomi della disbiosi intestinale sono molto vari e non vanno sottovalutati, consistono infatti in un alterazione di enzimi intestinali e della flora batterica che vive all’interno dell’intestino e questo squilibrio può portare ad una serie di disturbi. Tra i più comuni vi sono: senso di gonfiore, cattiva digestione, meteorismo, nausea, vomito, flautolenza, diarrea, mancanza di forze, cambiamenti dell’umore e disturbi del sonno. Nelle donne può causare anche cistite e candida vaginale e nei casi più gravi presenza abbondante di grasso nelle feci.

Le cause che provocano la disbiosi intestinale sono diverse e molteplici:

  • a volte è una questione genetica, ovvero legata alla mappatura genetica di ognuno di noi.
  • a volte è causata da una cattiva alimentazione, con eccessi alimentari di zuccheri, di alcool, o di carne, accompagnati magari dalla carenza di alimenti vegetali.
  • altre cause sono da ricercarsi in terapie antibiotiche, abuso di lassativi, trattamenti ormonali, malattie epatiche, gastriche, pancreatiche, delle vie biliari, disordini di malassorbimento, patologie enteriche.

Infine si possono considerare anche possibili cause: Intolleranze alimentari, Infezioni intestinali, Fumo, stress e Vita sedentaria. Uno stile di vita sano con alimentazione priva di cibi “dannosi” , è fondamentale per migliorare lo stato di salute del proprio intestino e dell’intero organismo

 

 

Cosa mangiare e cosa evitare

  • Consumare verdura cotta o cruda ; le verdure fanno crescere bene i batteri intestinali e fra le verdure è meglio scegliere quelle amare, perché depurative del fegato (Cicoria, Catalogna, Rucola);
  • Consumare frutta come spuntino non attaccare ai pasti, per evitare fenomeni fermentativi fastidiosi;
  • Bere molto per aiutare la depurazione e l’eliminazione di tossine;

Da evitare sono invece:

  • cibi contenenti lievito e i cibi la cui preparazione dipende dalla fermentazione: formaggi freschi, creme acide, panna e derivati, ricotta e latte;
  • evitare i cibi spazzatura;
  • funghi e tartufi;
  • legumi ( Ceci, lenticchie, fave, fagioli e piselli) e Verdure a foglie larga ( Spinaci, Rape, Lattuga, etc)
  • zucchero e cibi contenenti zucchero , mele , melassa, sciroppo di acero, zucchero d’acero, zucchero di dattero e dolci vari;
  • Bevande gassate;
  • alimenti inscatolati, preconfezionati, e raffinati comprese le bevande in lattina che contengono coloranti e conservanti e zuccheri raffinati;
  • Frutta ricca di zucchero: fichi secchi, o freschi, uva, melone, angurie, melassa e more, cachi;
  • condimenti come salse e cibi, contenenti aceto, mostarda, ketchup, maionese, semi di soia, sottaceti, crauti.

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Autore
Sono Concetta (Tina) Cultrera, mi occupo di Nutrizione ed intolleranze. Presso il mio studio eseguo prestazioni di misurazioni antropometriche, valutazione del fabbisogno energetico, indagini alimentari per evidenziare eventuali abitudini alimentari scorrette, educazione e riabilitazione nutrizionale nelle obesità nelle magrezze, nelle patologie metaboliche.

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