GASTRITE COME CURARLA A TAVOLA - Dr.ssa Cultrera Concetta

GASTRITE COME CURARLA A TAVOLA

gastrite

La gastrite è un processo infiammatorio, acuto o cronico che coinvolge le pareti dello stomaco e  può colpire  uomini e donne di ogni età. Gli anziani costituiscono la categoria più a rischio perché la parete gastrica tende ad indebolirsi man mano che l’età avanza.

I sintomi della gastrite possono essere: bruciore di stomaco, aerofagia e meteorismo, inappetenza, calo ponderale, diarrea e vomito, crampi allo stomaco e nausea.

Nella maggioranza dei casi è causata da cattive abitudini alimentari e da uno stile di vita non idoneo, nel caso invece di malattia cronica, bisogna seguire una adeguata terapia fornita dal medico specialista per non causare una forma più grave. Se non curata può portare, infatti, ad un aumento del rischio di cancro allo stomaco, formazione di ulcera peptica, sangue nelle feci, anoressia.

Tra le prime cause della forma acuta di questa malattia vi è l’aver assunto un pasto troppo abbondante ed iperlipidico, magari consumato voracemente. Questa pessima abitudine può infatti causare forti bruciori di stomaco accompagnati da pienezza gastrica e nausea.

Nel caso invece della gastrite cronica, i sintomi si protraggono e causano nausea e dispepsia per giorni: in questo caso bisogna contattare il medico che indicherà la giusta terapia.Di certo, anche in questo caso i sintomi potranno essere alleviati da cibo sano, ad esempio evitando alimenti piccanti o fritti, e da rimedi naturali e uno stile di vita sano, sebbene la terapia sia comunque medica.

La gastrite cronica è spesso riconducibile ad infezioni dovute ad un batterio molto resistente, anche nelle cavità gastriche: l’Helicobacter pylori. Ma anche altri fattori possano causare questa variante della malattia: tra questi  disturbi psicosomatici, insufficienza renale ed epatica, morbo di Crohn, malattie autoimmuni e allergie alimentari.

Gastrite e alimentazione : Oltre a modificare la dieta in caso di gastrite si consiglia infatti di modificare il proprio modo di approcciarsi al pasto: mangiare lentamente, perché una corretta masticazione agevola la digestione, restare seduti una decina di minuti al termine del pasto, evitare pasti abbondanti soprattutto la sera fare piccoli spuntini ad intervalli regolari per non restare mai a digiuno.

Cosa mangiare 

Non bisogna mangiare in bianco, ma bisogna impostare una dieta che riduca l’acidità, la nausea e la flatulenza. Sono quindi consigliati: verdura di stagione, patate, farina di riso, condimenti leggeri a base di olio di oliva, pane e biscotti ben cotti, cibi cotti al vapore o alla piastra.

Alimenti da evitare

cibi con spezie, cibi fritti, bevande gassate, caffè, tè verde e tè nero, formaggi fermentati, insaccati, vino e superalcolici, alimenti conservati come patatine e merendine, frutti di mare.


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Autore
Sono Concetta (Tina) Cultrera, mi occupo di Nutrizione ed intolleranze. Presso il mio studio eseguo prestazioni di misurazioni antropometriche, valutazione del fabbisogno energetico, indagini alimentari per evidenziare eventuali abitudini alimentari scorrette, educazione e riabilitazione nutrizionale nelle obesità nelle magrezze, nelle patologie metaboliche.

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