COME GESTIRE UNA SANA ALIMENTAZIONE NELLA TERZA ETA’ – Dr.ssa Cultrera Concetta

COME GESTIRE UNA SANA ALIMENTAZIONE NELLA TERZA ETA’

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L’alimentazione di una qualsiasi persona avanti negli anni non differisce poi tanto da quella di un adulto: bisognerebbe mangiare  tanta frutta e verdura fresche, cereali preferibilmente integrali, proteine con preferenza per quelle di origine vegetale, pochi grassi,  zuccheri semplici e tanta acqua.

Spesso gli anziani seguono sempre la stessa alimentazione per vari motivi sia clinici  quali ad esempio, difficoltà alla masticazione e  inappetenza che logistici, considerando le difficoltà a fare la spesa o  a cucinare. Il fabbisogno calorico tende a diminuire nell’anziano per effetto della riduzione dell’attività fisica e della massa muscolare, ne consegue che per mantenere il giusto peso le calorie introdotte devono essere adeguate alla attività fisica svolta giornalmente.

È molto importante garantire l’adeguato apporto di proteine a elevato valore biologico, cioè facilmente assorbibili dall’organismo, per cui si può ricorrere alla carne tritata, alle carni bianche e  al pesce particolarmente indicato per la facile digeribilità e per la presenza di acidi grassi omega-3.

Per i carboidrati è consigliabile utilizzare prodotti integrali che sono ricchi di fibra e aiutano a tenere sotto controllo glicemia e grassi nel sangue. E’ importante anche assumere un giusto quantitativo  attraverso il consumo di pane, pasta, legumi, frutta e verdura che aiutano la funzione intestinale spesso rallentata anche per la maggiore sedentarietà.

In genere l’anziano tende a bere poco, per via di una diminuita sensibilità allo stimolo della sete, in realtà dovrebbe introdurre circa un litro e mezzo di acqua, sia nella sua forma classica che attraverso gli alimenti. Per raggiungere tale quantità, oltre all’acqua durante i pasti, al mattino a digiuno e a metà pomeriggio sono consigliate minestre in brodo, spremute di agrumi, tè, camomilla, tisane, un bicchiere di vino ai pasti principali.

Il fabbisogno di vitamine e sali minerali può essere assicurato aiutando gli anziani a cucinare tutti i giorni e a non riscaldare pietanze già cotte, a consumare frutta e verdura fresca, a ridurre l’uso di cibi conservati, precotti e inscatolati.

Se sono presenti problemi di masticazione la consistenza dei cibi va modificata in confezioni semiliquide o morbide che permettono comunque una introduzione calorico proteica adeguata. Inoltre il fabbisogno calorico totale va suddiviso in 4-5 piccoli pasti per non sovraccaricare la digestione.

Di seguito alcuni consigli utili per una corretta alimentazione dell’anziano

  • Mangiare pasti leggeri e frequenti;
  • fare la prima colazione, pranzo e cena e se possibile due spuntini. La cena deve essere più leggera del pranzo;
  • masticare con cura gli alimenti;
  • cucinare in modo semplice
  • mangiare tutti i giorni cereali (pane, pasta, riso, crackers, polenta);
  • limitare le bevande zuccherate;
  • evitare condimenti grassi, sale e salse;
  • mangiare tutti i giorni verdure, crude o cotte, e frutta;
  • bere acqua frequentemente anche se non si avverte lo stimolo della sete;

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Autore
Sono Concetta (Tina) Cultrera, mi occupo di Nutrizione ed intolleranze. Presso il mio studio eseguo prestazioni di misurazioni antropometriche, valutazione del fabbisogno energetico, indagini alimentari per evidenziare eventuali abitudini alimentari scorrette, educazione e riabilitazione nutrizionale nelle obesità nelle magrezze, nelle patologie metaboliche.

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