IL FABBISOGNO PROTEICO DEI BAMBINI – Dr.ssa Cultrera Concetta

IL FABBISOGNO PROTEICO DEI BAMBINI

Le proteine sono molto importanti a tutte le età, ma soprattutto in età pediatrica in quanto rappresentano “i mattoncini” necessari a costruire nuovi tessuti e a riparare quelli danneggiati. Quello che probabilmente non tutti sanno è che un eccesso proteico nei bambini, determina un sovraccarico renale e predispone allo sviluppo dell’obesità e di altre malattie.

In termini nutrizionali, la proteina è una dei tre macronutrienti essenziali di cui il nostro corpo necessita per sopravvivere. A differenza degli altri macronutrienti e dei micronutrienti, il corpo non è in grado di immagazzinare proteine, motivo per cui bisogna assumerle quotidianamente attraverso i cibi.

Le proteine vengono utilizzate per ogni attività svolta all’interno dell’organismo; intervengono nel trasporto di ossigeno, costruiscono e riparano i tessuti, partecipano alla sintesi degli enzimi, degli ormoni e di altri composti chimici.

Gli alimenti ricchi di proteine sono: carne, pesce, uova, latte e formaggi. Tuttavia, accanto alle proteine di origine animale vi sono le proteine di origine vegetale presenti in: legumi, cereali, frutta a guscio, semi e prodotti della soia.

 Le proteine di origine animale vengono definite complete: contengono tutti gli AA essenziali in quantità e in rapporti equilibrati. Le proteine vegetali si definiscono incomplete: poiché non contengono tutti gli AA essenziali. Queste carenze possono essere superate semplicemente utilizzando appropriate associazioni alimentari, un classico esempio è l’associazione tra cereali e legumi.

È fortemente consigliato consumare una sola fonte di proteine a ogni pasto cercando di non combinarle nello stesso pasto. Questo è particolarmente importante nell’alimentazione dei bambini poiché la combinazione di diverse fonti proteiche altera la biodisponibilità degli oligoelementi presenti.

In un piano alimentare equilibrato le fonti proteiche dovrebbero essere il 50% di origine animale e il 50% di origine vegetale. In linea generale, un piano alimentare per un bambino dovrebbe seguire questa ripartizione delle fonti proteiche: 4/5 porzioni di legumi, 3/4 di pesce, 1 uovo a settimana, 1 porzione di carne rossa, 2 porzioni di carne bianca, 2 porzioni di formaggio.

E’ molto frequente con l’inizio dello svezzamento che  più del 50% dei bambini assuma più proteine del dovuto. Tra i dodici mesi ed i tre anni di vita, si stima che, la totalità dei bambini assume una quantità di proteine in eccesso rispetto alle raccomandazioni.

Problemi derivanti dall’eccesso proteico

Le conseguenze derivanti dell’eccessiva assunzione di proteine sono: un aumento del lavoro dei reni con conseguente sovraccarico e un maggior rischio di sviluppare obesità, diabete tipo 2 e stati infiammatori in risposta allo stimolo a secernere ormoni come insulina e Igf1(fattore di crescita).

Risulta, pertanto, importante ridurre l’assunzione di proteine nei bambini, sia di origine animale che di origine vegetale. Non dimentichiamo , però, che contribuiscono al mantenimento di un buono stato di salute e sono fondamentali nel processo di crescita, pertanto, bisogna porre attenzione alla frequenza di rotazione delle fonti proteiche e al consumo di porzioni equilibrate, in modo da preservare e promuovere la salute dei bambini.


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Autore
Sono Concetta (Tina) Cultrera, mi occupo di Nutrizione ed intolleranze. Presso il mio studio eseguo prestazioni di misurazioni antropometriche, valutazione del fabbisogno energetico, indagini alimentari per evidenziare eventuali abitudini alimentari scorrette, educazione e riabilitazione nutrizionale nelle obesità nelle magrezze, nelle patologie metaboliche.

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