
Con le sue grandi foglie verdi e le coste carnose che sfumano dal verde brillante al rosso rubino, il rabarbaro è l’ingrediente “architettonico” per eccellenza della cucina primaverile ed estiva.
Nonostante venga trattato quasi esclusivamente come un frutto in pasticceria, il rabarbaro è a tutti gli effetti una verdura. Originario dell’Asia centrale, è stato usato per millenni nella medicina tradizionale cinese prima di diventare un pilastro della cucina anglosassone.
Del rabarbaro si mangiano solo i piccioli (le coste). Le foglie contengono concentrazioni elevate di acido ossalico, che le rende tossiche per l’uomo. Una volta eliminate le foglie, le coste sono invece una miniera di salute.
Proprietà e Benefici
Il rabarbaro è un alleato prezioso per chi cerca leggerezza, di seguito i più importanti benefici:
- Ha Pochissime calorie: Composto per il 95% d’acqua, è perfetto per chi tiene d’occhio la linea.
- Ha Potere Digestivo: È celebre per le sue proprietà amaricanti che stimolano la secrezione gastrica e aiutano il fegato.
- E’ Ricco di Fibre e Minerali: Contiene calcio, potassio e una buona dose di vitamina K, fondamentale per la salute delle ossa.
Il sapore del rabarbaro è fortemente acido e aspro. Per questo motivo, raramente viene consumato crudo. La magia avviene in cottura, specialmente quando incontra lo zucchero o ingredienti dolci che ne bilanciano l’acidità.
In Cucina
Il binomio più famoso al mondo è senza dubbio Rabarbaro e Fragole, dove la dolcezza del frutto compensa perfettamente l’asprezza della pianta. In cucina si può utilizzare per preparare:
- Crumble e Torte: È il re dei dolci al cucchiaio, dove la sua consistenza fibrosa si trasforma in una composta vellutata.
- Confetture: Ideale da spalmare o da abbinare a formaggi stagionati.
- Usi Salati: Meno comune ma sorprendente, il rabarbaro stufato è un accompagnamento eccellente per carni grasse come l’anatra o il maiale, poiché la sua acidità aiuta a “pulire” il palato.
- Liquori: In Italia è famosissimo l’infuso di rabarbaro come digestivo o base per aperitivi amaricanti.
Per mantenere il colore rosso vivido nei piatti bisogna scegliere le coste più sottili e scure e cuocerle velocemente con un po’ di zucchero e succo di limone.
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Autore Sono Concetta (Tina) Cultrera, mi occupo di Nutrizione ed intolleranze. Presso il mio studio eseguo prestazioni di misurazioni antropometriche, valutazione del fabbisogno energetico, indagini alimentari per evidenziare eventuali abitudini alimentari scorrette, educazione e riabilitazione nutrizionale nelle obesità nelle magrezze, nelle patologie metaboliche.