
La dieta liquida è un regime alimentare basato sull’assunzione predominante di vere e proprie bevande o comunque cibi allo stato liquido.
La sua funzione è principalmente dimagrante, anche se vari specialisti la utilizzano per ripristinare i parametri metabolici alterati da certe malattie. Esistono molti tipi di dieta liquida; infatti, più che ad un sistema vero e proprio, la dicitura si riferisce alla consistenza dei cibi utilizzati.
Molte diete liquide risultano piuttosto rigide ed estreme; altre sono più permissive e possono essere gestite in autonomia.
La maggior parte delle diete liquide limita l’assunzione degli alimenti a succhi di frutta, frullati e centrifugati di frutta e/o ortaggi e questi dovrebbero costituire i pasti della giornata. E’ una tipologia di dieta che fa dimagrire perché consente di instaurare un bilancio calorico negativo, cioè si mangiano meno calorie di quante invece l’organismo ne consuma.
Tuttavia se il taglio calorico diventa eccessivo anche la dieta liquida determina una perdita di liquidi, ai quali si associa ovviamente una riduzione di massa adiposa e un’altra, più o meno importante, di massa muscolare.
Gli aspetti negativi della dieta liquida sono dunque numerosi e quelli più importanti possono essere:
- Eccessiva restrizione calorica;
- Squilibrio nutrizionale,
- Assenza di educazione alimentare;
- Tendenza al recupero del peso;
Le statistiche mostrano che il dimagrimento ottenuto con le diete liquide non viene mantenuto nel tempo. Probabilmente, l’esito negativo del sistema è imputabile all’eccessiva restrizione alimentare e alla mancanza di educazione per il mantenimento del peso. Queste diete, dunque, non sono da considerarsi una soluzione corretta, non forniscono alcun tipo di educazione alimentare e, al contrario, determinano il consolidamento di abitudini sbagliate. Inoltre, sono per lo più carenti di nutrienti; di molecole essenziali (acidi grassi e amminoacidi), di alcune vitamine e di alcuni sali minerali.
Alcune diete liquide sono addirittura fortemente ipocaloriche e possono addirittura compromettere lo stato di salute. I sintomi più frequenti di eventuali problematiche causate da questa dieta sono stanchezza, vertigini, perdita di capelli, calcoli biliari e difficoltà nell’evacuazione.
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Autore Sono Concetta (Tina) Cultrera, mi occupo di Nutrizione ed intolleranze. Presso il mio studio eseguo prestazioni di misurazioni antropometriche, valutazione del fabbisogno energetico, indagini alimentari per evidenziare eventuali abitudini alimentari scorrette, educazione e riabilitazione nutrizionale nelle obesità nelle magrezze, nelle patologie metaboliche.