
Bisogna mangiare la pasta integrale perché conserva tutte le parti del chicco di grano (compresi il germe e la crusca esterna che vengono invece eliminati nella pasta raffinata). Questo processo di non-raffinazione la rende un alimento completo e un eccezionale alleato per la salute quotidiana.
I principali benefici nutrizionali
- Maggiore senso di sazietà: Le fibre rallentano la digestione, prolungando il senso di pienezza e aiutando a controllare le porzioni.
- Controllo della glicemia: Presenta un indice glicemico più basso rispetto alla pasta bianca. Questo evita i picchi di zucchero nel sangue ed è ideale per prevenire e gestire il diabete di tipo 2.
- Regolarità intestinale: L’alto contenuto di fibre favorisce il corretto transito intestinale e contrasta la stitichezza.
- Ricchezza di micronutrienti: Contiene quantità superiori di vitamine del gruppo B e vitamina E, oltre a minerali essenziali come magnesio, ferro, zinco e potassio.
- Protezione cardiovascolare: Le fibre e gli acidi grassi buoni contenuti nel germe aiutano a mantenere i livelli di colesterolo LDL (“cattivo”) nella norma, proteggendo il cuore e le arterie.
Falsi miti da sfatare
- Non è un alimento “light”: La pasta integrale ha quasi le stesse calorie della pasta bianca. Non fa dimagrire per magia, ma aiuta a perdere peso solo se inserita in un deficit calorico grazie al suo potere saziante.
- Non è adatta a tutti: Chi soffre di colon irritabile o patologie digestive acute potrebbe trovare l’eccesso di fibre irritante, accusando gonfiore o crampi. Inoltre, contiene glutine esattamente come la pasta tradizionale.
Leggi tutti gli articoli
Autore Sono Concetta (Tina) Cultrera, mi occupo di Nutrizione ed intolleranze. Presso il mio studio eseguo prestazioni di misurazioni antropometriche, valutazione del fabbisogno energetico, indagini alimentari per evidenziare eventuali abitudini alimentari scorrette, educazione e riabilitazione nutrizionale nelle obesità nelle magrezze, nelle patologie metaboliche.